Per Manu Koné la diagnosi è pesante: gli esami hanno confermato una lesione di secondo grado al bicipite femorale destro, lo stesso infortunio di due mesi fa. Il francese dovrà restare ai box per circa un mese, puntando al rientro per la sfida contro il Bologna del 25 aprile. Questo ennesimo stop muscolare ha fatto esplodere definitivamente le tensioni a Trigoria tra Gasperini e lo staff medico, in una stagione falciata dagli infortuni. Il caso Koné è l’emblema di questo corto circuito: escluso a Bologna per affaticamento, il giocatore era stato visto dal tecnico palleggiare durante il riscaldamento e allenarsi regolarmente il giorno dopo. Gasperini, sorpreso dalla gestione (…), lo ha poi impiegato nelle gare successive, fino al nuovo crack dopo soli 15 minuti di gioco nell’ultimo turno europeo.
I contrasti però hanno radici profonde e riguardano anche i casi precedenti di Bailey e Wesley, oltre alle scelte – rivelatesi poi errate – di insistere sulle terapie conservative per Dovbyk, Ferguson e soprattutto Dybala. Su quest’ultimo, in particolare, pesa il sospetto di aver perso tempo prezioso che, con un’operazione tempestiva, lo avrebbe reso disponibile molto prima. A giugno è prevista una rivoluzione nel settore sanitario giallorosso. Gasperini sembra intenzionato a cambiare i componenti dello staff ereditati dalle gestioni passate per mettere fine a una serie di incomprensioni che sta pesando enormemente sul rendimento della squadra.
FONTE: Il Messaggero










