L’aereo per Milano è pronto a partire e Soulé non vuole rimanere ancora una volta senza biglietto. L’obiettivo è San Siro, lo stadio nel quale l’anno scorso ha praticamente tolto lo scudetto all’Inter e regalato alla Roma la speranza di poter lottare per la Champions League. E da lì riparte la rincorsa al quarto posto. Manca dal 15 febbraio, la pubalgia lo ha costretto ad alzare bandiera bianca proprio quando Gasperini aveva finalmente trovato il centravanti che tanto cercava. Malen e Soulé insieme dal primo minuto si sono visti solamente tre volte. L’argentino da quaranta giorni sta lavorando per tornare al top della condizione. Sessioni a Trigoria e quelle extra, anche ieri. Sedute specifiche in palestra e trattamenti speciali nella camera iperbarica.
La pubalgia è un cliente scomodo e i tempi per il rientro in campo non sono mai certi. C’è anche chi ha scelto di operarsi come Zaccagni e Rovella, ma è una strada che non è stata presa in considerazione. Il conto dei gol si è fermato a sette tra campionato e Coppa. Ma nonostante lo stop forzato è ancora il secondo miglior marcatore in rosa, solo Malen ha fatto meglio. Domenica c è l’Inter e la voglia di esserci è tanta. Questa settimana sarà decisiva, aumenterà i carichi di lavoro e Gasperini deciderà se convocarlo o meno. Domani la ripresa degli allenamenti, mentre oggi sarà la giornata decisiva per Wesley. Effettuerà nuovi controlli per stabilire il grado della lesione alla coscia destra, il rischio è di perderlo per un mese.
FONTE: Il Messaggero











