L’allestimento di una squadra economicamente sostenibile passa, per forza di cose, dal ringiovanimento della rosa. È un’equazione che il mondo del calcio conosce bene: nella fascia d’età 25-30 gli stipendi del calciatori sono inevitabilmente più alti. Ecco perché comprare giovani significa investire più che spendere, risparmiando sul costo del lavoro. Nell’ultimo anno e mezzo, Dan Friedkin ha messo mani al portafoglio con un esborso economico da oltre 200 milioni di euro per i cartellini di giocatori tutti al di sotto dei 24 anni: da Matias Soulé, pagato alla Juve 26 milioni più altri 4 di bonus, a Robinio Vaz, l’ultimo colpo under in un mercato in cui Gasperini si aspettava, in realtà, più acquisti alla Malen.
Gli arrivi di Ghilardi, Ziolkowski, El Aynaoui, Wesley, Venturino e Zaragoza rientrano in questa visione. Delle divergenze di prospettive tra area tecnica e sportiva si è già detto molto; in qualsiasi caso, la proprietà continua a battere la strada della gioventù. Nel 2023-24 i giallorossi avevano una rosa con quasi 28 anni di media ed erano la terza squadra più esperta del campionato dietro a Lazio e Inter. Oggi l’età del gruppo è scesa a 26 anni: in Italia non c’è big più giovane della Roma.
FONTE: Il Corriere dello Sport











