La speranza di tutti a Trigoria è ovviamente quella di andare avanti insieme, di non toccare nulla, perché poi quando le cose funzionano è anche un peccato andare a cambiarle. E siccome tra la Roma e Mile Svilar c’è qualcosa anche di più forte di una semplice empatia, allora il piacere reciproco sarebbe quello di proseguire ancora uno accanto all’altro, mano nella mano, per cercare di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi. La Roma ha la necessità di fare parecchie decine di milioni di ricavi prima del 30 giugno. Questo nonostante il virtuosismo che ha portato la Roma nelle ultime quattro stagioni a passare da un negativo di bilancio di -219,3 milioni del 2011/12 al -53,9 dello scorso anno. La chiusura dei contratti con gli sponsor Wizz Air ed Eurobet.live, poi, qualcosa ha portato in cassa per sistemare l’esercizio finanziario corrente, esattamente come la risoluzione a inizio stagione con Daniele De Rossi ha abbassato di un po’ la soglia da dover raggiungere. Ma il punto di pareggio è ancora molto lontano e allora bisognerà per forza di cose vendere almeno un pezzo pregiato. Mile Svilar forse è quello che può arrivare ad avere la quotazione più alta di tutti, almeno 50 milioni di euro. Un eventuale incasso che sarebbe tutta plusvalenza, visto che il portiere belga è arrivato nel 2022 dal Benfica a parametro zero (anche se poi l’allora team manager Tiago Pinto riconobbe al suo ex club un bonus di un milione, giusto per mantenere dei buoni rapporti).
E su Svilar c’è l’occhio vigile da tempo di tanti club di livello internazionale. Per le prestazioni, per il fatto che lo scorso anno è stato premiato come miglior portiere della Serie A e perché pure in questa stagione – seppur con qualche errore sparso – il suo rendimento è altissimo. Svilar oggi piace a Chelsea (che in porta si affida allo spagnolo Sanchez), Bayern Monaco (…), Manchester United (…), Newcastle (…) e Galatasaray (…). E con tutti questi club a caccia di un portiere, è anche possibile che a Trigoria possa arrivare un’offerta di quelle “indecenti”, che non si possono rifiutare, come quando il Liverpool bussò alla porta giallorossa per Alisson, portandoselo via per 62,5 milioni più 10 di bonus. Insomma, un artificio economico per sistemare i conti. A Trigoria, dunque, piacciono due portieri del giro azzurro come Guglielmo Vicario (che interessa però – e anche molto – proprio all’Inter) e Marco Carnesecchi, che ha una valutazione di 30 milioni di euro.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











