Gian Piero Gasperini sa bene che al presente e legato anche il futuro. Soprattutto il suo. Che dipende, inutile girarci attorno, dal piazzamento in campionato: la famiglia Friedkin vuole partecipare alla prossima edizione della Champions, dopo sette mancate qualificazioni di fila. Domenica sera la Roma sfiderà l’Inter al Meazza. Ora l’attenzione massima va al match di Milano. È l’attualità che conta e il mercato è come se passasse in secondo piano. E non dovrebbe essere così.
L’ultimo contatto significativo tra Gasperini e la proprietà – in conference call con Dan Friedkin e in presenza con il vicepresidente Ryan – è di 15 giorni fa. La data: venerdì 20 marzo. Il riferimento è al day after di Roma-Bologna, ottavo di ritorno di Europa League che ha certificato l’eliminazione dei giallorossi dalla coppa.
Quel giorno, i due Friedkin chiesero a Gian Piero e a Ranieri e Massara di lasciare da parte le frizioni interne e di concentrarsi sulla corsa Champions. Insistendo soprattutto sulla «compattezza» da mostrare anche all’esterno. E ricordando che l’obiettivo quarto posto, nonostante la squadra sia scivolata al sesto, è ancora possibile.
Gasperini, dopo la vittoria sul Lecce e approfittando della pausa per le nazionali, avrebbe voluto che si cominciasse a discutere di come preparare la prossima stagione. Di come impostare il lavoro. Con Massara e anche con Dan e Ryan Friedkin. Al momento non si è mosso niente. È probabile che la proprietà, a otto giornate dalla conclusione del campionato, voglia aspettare le prossime partite, di sicuro quella contro l’Inter a Milano e le due consecutive in casa contro il Pisa e l’Atalanta, prima di aprire il dibattito con l’allenatore e il direttore sportivo. Il confronto, alla presenza dei Friedkin, è necessario per non ripetere gli errori e malintesi che hanno caratterizzato sia la sessione estiva che quella invernale del mercato.
FONTE: Il Corriere della Sera











