Un caso dietro l’altro. (…) c’è anche la questione Wesley ad alimentare la tensione tra Gasperini e Ranieri. Il ritorno del brasiliano, fermo dal 30 marzo scorso per una lesione al flessore, è diventato il nuovo teatro di lotta con il tecnico che spinge per averlo contro l’Atalanta e lo staff medico che invece frena e rinvia alla prossima settimana l’eventuale ritorno in gruppo.
Sta di fatto che Wesley anche oggi non si è allenato nonostante la volontà di Gasperini di averlo in gruppo ormai da giorni. Addirittura da prima della sfida col Pisa della scorsa settimana. Anche il giocatore, in realtà, spinge per tornare in campo e si allena in solitaria sperando in una convocazione per la seduta di rifinitura di domani. Ma i test a cui si è sottoposto non hanno convinto i medici giallorossi e al momento la sua presenza con l’Atalanta appare piuttosto complicata. E si tratterebbe di un’assenza pesante considerata la stima di Gasp nei suoi confronti.
Né hanno convinto Ranieri che ha preso le parti dello staff medico spesso messo sotto accusa in questi mesi. Un’ulteriore crepa in una stagione che ha visto tanti fraintendimenti tra Gasp e lo staff sanitario: dalla tardiva operazione a Dybala ai reiterati stop di Ferguson, Dovbyk e Koné. Il caso Wesley è stata la cosiddetta goccia che ha fatto traboccare il vaso. Gasperini in questi giorni ha provato a insistere, cercando anche il via libera di Georg Ahlbaumer, ortopedico della Klinik Gut di St. Moritz e punto di riferimento per i Friedkin.
FONTE: La Gazzetta dello Sport – F. Balzani











