Torma a vincere in trasferta la Roma liberata dalle polemiche e lo fa in maniera dirompente, con due gol nel primo tempo (e potevano essere di più) e una gestione lucida nel secondo, pur con qualche sofferenza di troppo. È la prima vittoria delle ultime sei trasferte ed è stata una vittoria studiata, attesa, voluta e festeggiata come si deve, che serve a staccare di tre punti il Como (che oggi pomeriggio giocherà a Genova contro De Rossi) e a mettere pressione alla Juventus (ora sono solo due i punti di vantaggio, in attesa della sfida di stasera a Milano con il Milan).
L’ha vinta Gasperini, che l’aveva preparata benissimo, l’hanno vinta i giocatori che si sono spesi al 100% come sempre e in particolare Malen ed El Aynaoui, i migliori in campo e gli autori dei due gol, e l’ha persa lo svuotato Bologna di Italiano, ormai in caduta libera dopo l’umiliazione subita dall’Aston Villa in Europa League. Si sono quindi un po’ ristabilite le gerarchie tra le due squadre, dopo la seconda vittoria su due in campionato e nonostante la bruciante eliminazione in Europa League dopo due pareggi al 90’ e col gol di Cambiaghi ai supplementari del ritorno a condannare Gasp. Sia messo agli atti che la Roma è più forte del Bologna, ma il verdetto europeo è arrivato in un periodo in cui la Roma ha dovuto fare a meno di pezzi fondamentali della sua rosa, da Mancini a Koné, da Soulé a Dybala, tornato proprio ieri dopo tre mesi d’assenza.
Ieri il gol è arrivato subito, dopo un brivido iniziale per una marcatura un po’ lenta di Mancini su Castro, poi recuperato perfettamente da Gianluca: è stato Malen, e chi altri?, a indirizzare subito la partita con il primo di un campionario inesausto di prodigi. Il sigillo del vantaggio iniziale (7’) è lo splendido completamento di un’azione figlia dell’aggressività portata da Wesley e El Aynaoui (il primo finalmente restituito a Gasperini, il secondo finalmente libero dalla scimmia della Coppa d’Africa), con rifinitura preziosa del marocchino, splendido controllo in corsa di esterno destro e bacetto a scavalcare Ravaglia per l’olandese. Perfetta sul campo la squadra giallorossa, nelle marcature e nello sviluppo del gioco dal basso e nelle transizioni per tutto il primo tempo, letteralmente dominato.
Gasp aveva ribadito la fiducia nel terzetto dei difensori davanti a Svilar, ad occuparsi delle tre punte rossoblù, Rowe a sinistra, Orsolini a destra, Castro incastrato da Ndicka (e sostituito per disperazione da Italiano all’intervallo), aveva preferito davanti Pisilli (a El Shaarawy) con Soulé e ovviamente Malen, a contrapporsi ai tre difensori scelti da Italiano per l’inedito 343, a destra Helland, in mezzo Lucumì, a sinistra Heggem, mentre a metà campo i duelli sono stati da una parte tra Wesley e Joao Mario, dall’altra tra Celik e Miranda e in mezzo tra El Aynaoui e Ferguson e Cristante e Freuler. Duelli portati in ogni zona del campo, ma Roma perfetta anche nella costruzione.
Così dopo il gol di Malen che ha messo la gara in discesa è stata ancora la Roma a rendersi pericolosa al 26’, sullo stesso asse, con Wesley a stordire Joao Mario e l’olandese a giocare d’anticipo sul povero Lucumi, lasciandolo sul posto, arrivando al cospetto di Ravaglia e provando a batterlo con un beffardo scavetto, ma la palla è finita fuori di pochi centimetri. Al 32’ è arrivata l’unica occasione del primo tempo per il Bologna, con l’unica arma a disposizione di Italiano, il lancio lungo a scavalcare la rete di marcature che hanno impedito ai rossoblù di svolgere il loro solito gioco: sul controllo mancato di Hermoso, Orsolini ha cercato la conclusione col destro e Svilar ha intercettato il tiro di piede. Subito dopo è nata un’altra ghiotta occasione per la Roma, ancora con El Aynaoui bravo ad intercettare un altro pallone in mezzo al campo e a ribaltare l’azione, a trasmetterlo a Pisilli che a sua volta ha assecondato l’inserimento sulla sinistra di Malen, con immediato scarico sul sinistro e tiro in diagonale che avrebbe battuto Ravaglia ma è stato intercettato in scivolata disperata da Heggem.
Al minuto di recupero concesso dall’attento Di Bello il Bologna ha avuto a disposizione un calcio d’angolo che ha sfruttato malissimo, sulla respinta di Svilar allungata nella metà campo opposta da Cristante c’è stata una doppia dormita dei difensori di Italiano: prima hanno lasciato lì il pallone consentendo a Wesley di impadronirsene, il brasiliano ha provato a servire allora Malen che si era liberato dall’altra parte, ma il suo invito d’esterno è stato un po’ lungo, e quando l’azione sembrava aver ormai esaurito l’effetto (e con il tempo quasi scaduto), Malen ha recuperato il pallone, se l’è subito sistemato per crossare di nuovo e El Aynaoui è stato bravissimo ad infilarsi in area in un movimento contrario ai difensori del Bologna che invece si sono alzati, lasciando il marocchino libero di deviare in porta lo splendido assist di esterno di Malen.
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FONTE: Il Romanista – D. Lo Monaco











