Presto che è tardi. Il monito del Bianconiglio ben si sposa con l’attualità di Trigoria, forse non proprio il Paese delle Meraviglie in cui si perde Alice sognando, ma piuttosto un centro sportivo in cerca di nuovi protagonisti. Uno di loro è certo, posto al centro del futuro non più tardi di venerdì scorso nel comunicato in cui la società dava il benservito a Ranieri, ribadendo: «La piena fiducia nel percorso che ci attende sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini». Gasp al centro, insomma, ora va ricostruito il contorno.
A partire dal direttore sportivo, visto che quello attuale, Frederic Massara, si può considerare come figura ad interim, in attesa dell’accordo col suo successore. Dieci mesi dopo il suo terzo ritorno alla Roma, il ds è pronto a salutare. Non per sua volontà – (…) – ma per incompatibilità con Gasperini, che sempre nella giornata di venerdì ne ha parlato in questi termini: «Ricky è una bravissima persona, ma sotto l’aspetto tecnico non siamo riusciti ad avere il giusto feeling». Non proprio un dettaglio, (…).
Eppure, nel frattempo Massara continua a fare il suo. Anche ieri si è presentato in una Trigoria svuotata dai due giorni di riposo concessi da Gasperini alla squadra dopo la preziosa vittoria di Bologna, continuando con riunioni, call e programmazione. Le cose da fare, del resto, non mancano, tra giocatori in scadenza, profili da valutare e cessioni da programmare – soprattutto quelle entro la fine di giugno. Un lavoro di cui magari beneficerà il suo successore, figura che si sta cercando tra Roma e Houston.
Il toto direttore sportivo impazza in queste ore, con radio mercato che sputa nomi e tanti curriculum presentati anche attraverso intermediari. Due nomi, intanto, sembrano poter essere esclusi. Quello di Paratici, accasatosi soltanto pochi mesi fa alla Fiorentina dopo aver scontato la sua squalifica, e quello di Giuntoli, che sembra diretto più all’estero dopo l’infelice esperienza alla Juventus. Vengono valutati Manna e Sogliano, ma entrambi dovrebbero prima liberarsi delle rispettive società – Napoli e Verona. A proposito di club, D’Amico – altro nome accostato – difficilmente sarà lasciato andare dall’Atalanta di Percassi. (…).
FONTE: Il Romanista – S. Valdarchi











