La Roma femminile ha vinto il terzo scudetto della sua storia, con due giornate d’anticipo, battendo la Ternana davanti ai quasi 2.500 spettatori del Tre Fontane. Un lieto fine che in pochissimi potevano immaginare, a partire da Luca Rossettini che per la prima volta nella sua giovane carriera ha allenato le ragazze: «In estate pochi ci davano credito, era un progetto nuovo con tante incognite, io per primo. Le dediche? Alla mia famiglia, ma anche a due ex compagni di squadra importanti nella mia vita, Davide Astori e Alex Manninger».
Una rivoluzione che ha acquisito senso a tempo di record, visto che appena un anno fa salutavano Alessandro Spugna – il tecnico dei primi due scudetti – e punti fermi come Ceasar, Linari, Minami e Giacinti (a cui si è aggiunta, a stagione in corso, Di Guglielmo decollata verso gli Stati Uniti). Con la mente libera di chi si è ritrovato in un mondo nuovo, Rossettini – reduce dalla Primavera del Padova – ci ha messo poco a trovare la quadra. Dando così credito a una tendenza che sarebbe ipocrita negare: gli allenatori che arrivano dal maschile, anche da categorie minori o dalle giovanili, portano un valore aggiunto.
E il ct azzurro spera, a giugno, di ritrovarsi Manuela Giugliano nella versione ingiocabile vista in campionato. Con la doppietta di ieri (un rigore e il raddoppio al volo), ha toccato quota 12 gol e 5 assist. Nessuna centrocampista, nei top 5 campionati europei, ha partecipato a così tante reti. E la ricostruzione giallorossa, forse, è partita proprio l’anno scorso quando la numero 10 ha rifiutato un’offerta sostanziosa dall’Arabia Saudita. Scelta di vita, certo. Ma anche di cuore, visto che a Roma sta bene al punto da ipotizzare un legame che vada oltre il contratto in scadenza nel 2028.
Per le strategie in vista della nuova stagione, con la Roma che accederà direttamente al maxi girone di Women’s Champions League, ci sarà tempo. Perché l’agenda presenta a stretto giro l’appuntamento con la finale di Coppa Italia di Vicenza. Il 24 maggio sarà ancora sfida Roma-Juventus, come nelle due precedenti finali stagionali vinte dalle bianconere (Women’s Cup e Supercoppa). E, intanto, domani sera, per le campionesse d’Italia l’abbraccio dell’Olimpico in occasione del match Roma-Fiorentina.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











