L’assurdità di calendari del campionato di calcio compilati, per Roma e Lazio, senza tener conto del tabellone degli Internazionali di tennis, è stata qualcosa di indubbiamente imbarazzante, e questo è assodato. Dal momento in cui, assai tardivamente, è balzata all’attenzione la questione del derby regionale, in programma all’Olimpico nello stesso giorno della finale maschile al Centrale del Foro Italico, una volta fortunatamente scartata la prima delirante ipotesi, a dir poco irrispettosa per i tifosi (…), del lunedì alle 18.00 (…), è stata avanzata quella dell’unico orario domenicale compatibile con l’appuntamento tennistico e con il veto serale posto dalle autorità di pubblica sicurezza, cioè le 12.30.
A prescindere da qualsiasi considerazione sul fatto che i buoi andrebbero tenuti nelle stalle per tempo (…), l’obiezione che in molti muovono alla partita all’ora di pranzo è quella della temperatura troppo alta; lo stesso allenatore biancoceleste ha fatto esplicito riferimento al caldo della gara di andata, disputata alle 12.30 (…). Questo argomento, però, se per una partita disputata il 21 settembre – (…) – aveva senso, perché effettivamente iniziare alle 18.00 avrebbe voluto dire quantomeno giocare fra i 26 e i 28°C (…), giunti al 17 maggio – (…) – non è più vero. In una tipica giornata di questo periodo (…), dopo il graduale aumento della temperatura nel corso della mattinata, la massima della giornata viene raggiunta intorno alle 15, e poi mantenuta, pressoché costante, fino al tardo pomeriggio, scendendo poi gradualmente solo verso sera.
Nella soleggiata giornata dello scorso 1 maggio, per esempio, alle 12.30 (…) si registravano 20.5°C, mentre alle 18.00 c’erano 23.0°C, due gradi e mezzo in più; se teniamo conto del fatto che dalle 12.30 alle 14.15 la temperatura è aumentata fino a 22.5°C, mentre dopo le 18.00 è andata a diminuire fino ai 20.0°C delle 19.45, le due fasce orarie si equivalgono, come temperatura media; la peggiore, climaticamente parlando, sarebbe quella con inizio alle 15.00 (…). Insomma, se già dover leggere tifosi della Roma che danno retta all’allenatore della Lazio, perdonate il purismo, non si può proprio vedere, in questo caso è anche scientificamente infondato.
FONTE: Il Romanista – Filippo Thiery











