Sedici anni fa l’esodo per la rincorsa scudetto: stavolta, niente viaggi della speranza. Ma solo un Olimpico “in miniatura” a Verona. I biglietti del settore ospiti dello stadio dell’Hellas sono stati polverizzati ieri in meno di un’ora. E i 1.500 tifosi giallorossi non residenti nella provincia di Roma che sono riusciti nell’impresa di comprarli racconteranno domenica sera, dopo Verona-Roma che vale la Champions, di aver assistito ad un evento “esclusivo” per pochi fortunati. Perché gli altri sostenitori residenti nella Capitale, cui da gennaio sono vietate le trasferte in seguito agli scontri di gennaio con gli ultrà della Fiorentina sull’A1, potranno inseguire il sogno Champions guardando Mancini e compagni solo in tv o sui maxischermi che verranno allestiti in città.
Perché non ci saranno deroghe. Nessuna apertura straordinaria, nonostante la grande e comprensibile voglia di esodo registrata nelle ultime ore, via radio e via social, da parte dei tifosi della Curva Sud e non solo dopo la vittoria del derby e una Champions ad un passo, che ora dipende solo da giallorossi. La Roma, comunque, non sarà sola al Bentegodi. I 1.500 del settore ospiti non avranno i decibel degli oltre 15 mila di sedici anni fa per Chievo-Roma per l’ultimo assalto allo scudetto (…), ma urleranno lo stesso a squarciagola per spingere la squadra di Gasperini in Champions. In caso di festa, l’altro “esodo” si registrerà – superfluo a dirlo – all’aeroporto di Fiumicino, dove la squadra sarà attesa nella notte dopo la trasferta a Verona. Un “sold out”, quello sì, annunciato…
FONTE: La Gazzetta dello Sport











