«E quindi uscimmo a riveder le stelle». Stavolta non è soltanto una citazione buona per le grandi notti: è il manifesto della rinascita giallorossa. La Roma è tornata in Champions dopo sette anni di attese, rimpianti e incompiutezze. Ci è tornata con il petto gonfio e la faccia sporca di felicità, chiudendo una stagione con un’impresa firmata Gasperini. Terzo posto. Un traguardo enorme, quasi irreale se si ripensa alla classifica di qualche settimana fa. Una cavalcata furiosa e rabbiosa, che ha ribaltato umori e prospettive. La Roma non soltanto è entrata tra le prime quattro: è salita sul podio, cosa che non accadeva da otto anni. E per la proprietà Friedkin è una prima volta assoluta: mai così in alto, mai dentro l’élite del calcio europeo con questa forza e questa convinzione.
Dietro questo capolavoro c’è la mano pesante di Gasp, ma anche la scelta della società di restare compatta nei momenti più delicati della stagione. Il tecnico fiducia totale, Dan e Ryan Friedkin gliel’hanno concessa senza esitazioni. E il risultato oggi è davanti agli occhi di tutti: la Roma torna tra i grandi d’Europa e può finalmente programmare il futuro con ambizione vera. Non è stata una telefonata di circostanza quella fatta da Dan Friedkin al tecnico dopo la qualificazione. È stato un gesto sentito, liberatorio. Un grazie autentico per il lavoro svolto in questa prima stagione, per aver trasformato una squadra sfiduciata in un gruppo feroce, compatto, convinto di poter arrivare ovunque.
Gasp ha incassato l’abbraccio della proprietà e ora guarda avanti: il domani della Roma comincia adesso. Ryan in queste ultime settimane ha guidato i lavori dal Fulvio Bernardini, il tenutario del club sta gestendo gli affari più spinosi dell’agenda romanista e in questi giorni prenderà le decisioni importanti sui rinnovi, il mercato, la scelta del nuovo ds e la programmazione estiva. Dan osserva la situazione ed è soddisfatto del lavoro svolto. E anche lui ha festeggiato la Champions in famiglia con un brindisi e un bel sospiro di sollievo. Dopo un miliardo e duecento milioni investiti, adesso la Roma sta finalmente vedendo la luce. E le stelle. (…)
FONTE: Il Corriere dello Sport – J. Aliprandi











