(…) Gian Piero ha chiesto a ciascuno di riposarsi in vista del 13 luglio, data del nuovo raduno, ma anche di non staccare completamente la spina. «Restate in forma, pensate a ciò che ci attende in Champions». I leader Pellegrini e Cristante, seduti a capo tavola, hanno condiviso l’impegno del gruppo di focalizzare l’attenzione verso obiettivi più ambiziosi di una qualificazione. La parola scudetto, soprattutto in vista del centenario del 2027, non dovrà più essere proibita. A chiederlo è anche la proprietà. (…)
Al netto del fair play finanziario e delle necessarie plusvalenze entro il 30 giugno, la Roma sarà protagonista del mercato. Quel tesoretto da 70 milioni tra qualificazione, ricavi, diritti tv, sponsor e bonus legati ai risultati, la proprietà intende incrementarlo con risorse proprie per acquistare almeno tre titolari: un esterno, un centrocampista e un attaccante. Da Dodo a Carlos Augusto a Scamacca, Alajbegovic e Nusa per l’attacco, senza dimenticare l’erede di Koné qualora il francese dovesse partire: i nomi in agenda sono molti, prima però serve l’investitura di un nuovo ds. D’Amico resta il candidato forte. Chiunque dovesse succedere a Massara, in qualsiasi caso, dovrà operare in sinergia con Gasp, il centro di gravità permanente del progetto.
FONTE: Il Corriere dello Sport – G. Marota











