A Roma i triumvirati non sono certo una novità. Dal più famoso Cesare, Crasso e Pompeo si passa ai giorni nostri (nel mondo più profano del calcio) a quello formato da Friedkin, Gasperini e D’Amico. Sarà ratificato, infatti, l’addio a Massara. Salutato il vecchio ds si annuncerà il nuovo che già in queste ore ha avuto modo di confrontarsi direttamente con proprietà ed allenatore per studiare le prime mosse del mercato. Gasperini, infatti, si trova a Roma e ieri ha rinunciato a ritirare un premio a Pescara per occuparsi personalmente del nuovo progetto. E nel pomeriggio ha incontrato, in un centro sportivo dell’Eur, Gianluca Scamacca. L’attaccante è ansioso di tornare nella capitale. E le condizioni ci sarebbero: è in scadenza di contratto al 2027 e non c’è l’intenzione dell’Atalanta di rinnovare. In più Scamacca ha un ottimo rapporto con Gasp che lo vedrebbe benissimo nel ruolo di vice Malen. Per tornare è disposto anche a ridursi l’ingaggio. Il problema è la valutazione dell’Atalanta: 25 milioni più bonus.
Intanto la buona notizia dovrebbe arrivare dall’Uefa visto che ricavi, sponsor e costi virtuosi (per infrastrutture, giovanili e squadra femminile) hanno assottigliato la quota di plusvalenza: da più 80 a poco meno di 60 milioni. Una cessione eccellente è necessaria, ma potrebbe bastare visto che la Roma ricaverà qualche milione anche da operazioni minori (vedi Baldanzi, Saud e Shomurodov). Passato il 30 giugno, si inizierà ad investire. E il primo nome è Greenwood. Le alternative? Summerville e Munoz, ma proprio dai primi confronti Gasp-D’Amico potrebbero nascere nuove opportunità. Ad esempio Leweling dello Stoccarda. Un passo in avanti importante è stato fatto anche per il nuovo stadio di Pietralata: ieri la Regione ha approvato lo schema di Convenzione con il Comune di Roma ed il Governo. Un tassello fondamentale per accorciare i tempi sulla posa della prima pietra.
FONTE: Leggo – F. Balzani











