(…) Scatta il mese della veritĂ , delle scelte, delle decisioni. Trenta giorni nei quali si pongono le basi della Roma che verrĂ : dalla struttura societaria alla rosa con la quale Gasp affronterĂ poi il mercato in entrata dal l° luglio, dalla scelta del nuovo responsabile medico alla scelta del ritiro, dalla composizione definitiva dello staff tecnico alle amichevoli che avvicineranno i giallorossi alla nuova stagione, dai calciatori da rinnovare a quelli da sacrificare per soddisfare al Settlement Agreement. D’Amico è l’uomo scelto dai Friedkin su indicazione di Gasperini. Le schermaglie messe in atto dall’Atalanta per liberarlo, somigliano molto a quelle dello scorso anno per il tecnico. Forse ci vorrĂ qualche giorno in piĂą ma in settimana a Trigoria si augurano di poterlo annunciare. Il primo step di una ricostruzione interna che passerĂ per l’avvicendamento tra il Dottor Petrucci e il presumibile ritorno di Del Vescovo come responsabile del settore sanitario. Ma non finisce qui, perchĂ© ci sarĂ poi da completare il settore tecnico (…), riorganizzare il settore giovanile dove la corsa sembra ristretta tra Angeloni (Fiorentina) e Frara (Frosinone) e il settore scouting con Fratini che attende soltanto un’ultima chiamata per iniziare a lavorare. Capitolo ritiro: arrivano conferme sul fatto che la seconda parte della preparazione (il raduno è previsto per il 13 luglio) sarĂ in Galles. Amichevoli in loco, piĂą quella a Ferragosto a Dortmund e una al vaglio con il Bologna a Rieti. C’è poi la squadra. E qui le cose da fare sono addirittura di piĂą. Il discorso dei rinnovi, con l’addio di Massara e questa fase transitoria che porterĂ all’annuncio di D’Amico, ha frenato i discorsi. Alcuni sono ben avviati, leggi Dybala. Ieri il club ha alimentato l’euforia dei tifosi con un semplice post su Instagram: “Dettagli”.
Ai quali ha aggiunto uno scatto di due mani che sistemano il pallone a terra. Non due braccia qualsiasi, ma quelle della Joya. In realtĂ qualcosa da limare ancora esiste e il fatto che l’agente Novel sia ancora in Spagna ne è la conferma. Si attende il nuovo ds per chiudere. Ad aspettarlo ci sono anche Pellegrini (fermo ad una chiacchierata con Massara) e Celik per il quale ballano ancora 600mila euro lordi (…). Chiuso questo capitolo, si aprirĂ quello spinoso delle cessioni da effettuare entro il 30 giugno. A meno che il club non cambi idea e decida di far slittare di un anno l’accordo con la Uefa (…), sono sessanta i milioni di pluvalenza da effettuare. La speranza è di racimolare qualcosa tra i vari Baldanzi, Saud, Salah-Eddine, Kumbulla e Angeliño. Ma anche qui è il percorso è in salita: il Psv difficilmente riscatterĂ il terzino (a bilancio ancora a 4,5 milioni); il Maiorca, retrocesso, non riscatterĂ l’albanese; il Lens dovrebbe sborsare i 3,5 milioni per l’esterno mentre il riscatto di Baldanzi è subordinato alla permanenza di De Rossi (e garantirebbe 5 milioni di plusvalenza). Vien da sĂ© che la parte piĂą consistente arriverĂ dall’addio di un paio di big: i papabili, per il loro costo a bilancio, sono Ndicka, KonĂ©, Pisilli, SoulĂ© (a patto che arrivi una proposta di almeno 40 milioni) e come ultima ipotesi Svilar. Tanti interessamenti (Inter per l’ivoriano e Manu; Aston Villa e Dortmund per l’argentino) ma finora nessun affondo concreto. Il tutto, poi, con un Mondiale di mezzo. (…)
FONTE: Il MessaggeroÂ











