Quando la Roma acquistò Devyne Rensch dall’Ajax nel gennaio 2025, molti tifosi accolsero l’operazione con curiosità ma anche con qualche dubbio. Il difensore olandese arrivava infatti dalla Eredivisie per una cifra relativamente contenuta, circa 6 milioni di euro, firmando un contratto fino al 2029. La dirigenza giallorossa vedeva in lui un giocatore moderno, versatile e ancora lontano dal proprio picco di maturazione. A distanza di una stagione e mezzo dal suo arrivo, il bilancio della sua annata 2025/2026 è complessivamente positivo. Rensch non è stato una superstar né un titolarissimo indiscusso, ma ha rappresentato una risorsa importante in una Roma che ha lottato per le posizioni europee e ha conquistato il ritorno in Champions League.
Un difensore moderno e polivalente Uno degli aspetti che ha reso Rensch prezioso è la sua capacità di interpretare più ruoli. Nato come terzino destro, l’olandese può giocare anche da esterno a tutta fascia, da braccetto in una difesa a tre e, all’occorrenza, persino sul lato sinistro. Questa duttilità era stata una delle ragioni principali del suo acquisto e si è rivelata fondamentale durante una stagione caratterizzata da rotazioni e infortuni. Dal punto di vista tecnico, Rensch si distingue per una buona qualità nel palleggio, una discreta velocità e una notevole facilità nell’utilizzo di entrambi i piedi. Non è un giocatore spettacolare, ma offre equilibrio e affidabilità tattica, caratteristiche molto apprezzate dagli allenatori.
I numeri della stagione Nel corso della Serie A 2025/2026 Rensch ha collezionato 24 presenze, accumulando oltre 1.100 minuti di gioco. Ha realizzato 1 gol e fornito 4 assist, numeri interessanti per un difensore impiegato spesso in rotazione. Le statistiche mostrano un calciatore coinvolto in entrambe le fasi:
- 32 apparizioni stagionali (24 in campionato, 7 in Europa League e 1 in Coppa Italia).
- 1 gol.
- 5 assist.
- Oltre 1.633′ minuti giocati (1179′ in campionato, 409′ in Europa League e 45′ in Coppa Italia).
- Impiego sia da titolare sia da subentrante.
- Buona continuità di rendimento nel finale di stagione.
Anche in Europa ha trovato spazio, accumulando minuti in Europa League e confermandosi una soluzione utile nelle rotazioni della rosa giallorossa.
La crescita nel corso dell’anno La stagione di Rensch può essere divisa in due parti. Nella prima metà dell’annata il difensore ha alternato buone prestazioni a gare più anonime. Il processo di adattamento al calcio italiano, tatticamente più complesso rispetto a quello olandese, ha richiesto tempo. Le sue qualità atletiche e tecniche erano evidenti, ma spesso gli veniva chiesto maggiore aggressività nei duelli e maggiore attenzione nelle letture difensive. bCon il passare dei mesi, però, Rensch è cresciuto. Ha migliorato la comprensione dei meccanismi difensivi della squadra e ha iniziato a incidere maggiormente anche nella metà campo avversaria. La sua affidabilità gli ha consentito di ritagliarsi uno spazio sempre più importante nelle rotazioni della Roma.
Il momento simbolo: la notte contro il Parma Se si dovesse individuare una partita che rappresenta l’annata di Rensch, probabilmente sarebbe quella contro il Parma nelle ultime giornate di campionato. In una delle gare più rocambolesche della stagione, la Roma sembrava destinata a una sconfitta pesantissima nella corsa Champions. Fu proprio Rensch a cambiare il destino dell’incontro: trovò il gol del pareggio nei minuti finali e poi conquistò il rigore decisivo che permise ai giallorossi di vincere 3-2. Una prestazione che lo trasformò nell’eroe inatteso della serata. Quell’episodio rappresenta bene il suo percorso: da acquisto accolto con scetticismo a giocatore capace di risultare determinante in una fase cruciale della stagione.
Il giudizio complessivo La stagione 2025/2026 di Devyne Rensch non è stata quella di una stella assoluta, ma è stata quella di un professionista utile e in crescita. La Roma ha trovato:
- un difensore giovane (classe 2003);
- un giocatore tatticamente flessibile;
- un elemento affidabile per le rotazioni;
- un profilo con margini di miglioramento ancora significativi.
L’impressione è che il suo primo anno completo in giallorosso abbia gettato basi solide per il futuro. Se riuscirà ad aumentare ulteriormente la continuità e l’impatto offensivo, Rensch potrebbe trasformarsi da semplice alternativa di lusso a titolare stabile della Roma delle prossime stagioni. In definitiva, il voto alla sua annata 2025/2026 può essere considerato un 7 su 10: non un protagonista assoluto, ma uno dei giocatori che hanno contribuito concretamente alla crescita della squadra e al ritorno della Roma ai vertici del calcio italiano.
FONTE: Redazione Tuttoasroma – Roberto Molinari











