Vendere. Il diktat a Trigoria è chiaro. Per le prossime due settimane – fino al 30 giugno – tra i corridoi del centro sportivo l’obiettivo di tutti è racimolare ricavi. Poi arriverà il momento dei sogni, del lavoro di Tony D’Amico in sede di calciomercato e la formalizzazione delle trattative in entrata impostate da intermediari e amici. Ma adesso è tempo di settlement agreement, di cercare con tutte le forze di rientrare nei paletti imposti dalla Uefa entro fine mese.
L’uomo a capo di questo compito ingrato è Jason Morrow, l’uomo dei conti e di fiducia dei Friedkin. Dopo le cessioni di Saud al Lens, di Sangaré all’Elche, le future plusvalenze di Romano e Cherubini, nelle ultime ore si è trovato l’accordo per la cessione a titolo definitivo di Baldanzi al Genoa. Operazione vicina ai 10 milioni di euro, bonus compresi per l’ex trequartista dell’Empoli. Un altro piccolo gruzzolo che va ad aggiungersi, ma ancora non basta.
Per questo il club giallorosso sta cercando di accelerare l’uscita di Matias Soulé. Il primo – e a Trigoria sperano unico – gioiello di famiglia da vendere prima della fine del mese. Obiettivo 40 milioni di euro, per portare a casa una plusvalenza di almeno 20 milioni di euro. Nei giorni scorsi il suo agente avrebbe avuto contatti con l’entourage di Gasperini.
Dalla Premier League avrebbero manifestato interesse Aston Villa e Bournemouth, mentre dalla Bundesliga si sarebbe mosso il Borussia Dortmund, con lo Stoccarda e altri club tedeschi che starebbero monitorando la situazione. Il fattore tempo non aiuta, ma la cessione di un top è fondamentale per far quadrare i conti. In attesa che arrivi il titolare della poltrona di direttore sportivo e possa iniziare a costruire la Roma 2.0 firmata Gasperini.
FONTE: La Repubblica











