Mora è in arrivo (e l’eventuale prestito libererebbe la Roma a investimenti in altri ruoli), ma D’Amico è al lavoro su più tavoli per migliorare il pacchetto degli esterni di centrocampo che rispetto all’anno scorso è privo di Celik, Tsimikas e Angeliño oltre a Salah-Eddine che rimane fuori dal progetto tecnico in attesa di una squadra che lo acquisti a titolo definitivo. Per rinforzare la fascia sinistra i nomi sono due: Udogie e Cacciamani. La prima richiesta del Tottenham per l’ex Udinese era di 30 milioni di euro, cifra considerata elevata dalla Roma che vuole provare a chiudere a meno.
Parallelamente D’Amico continua a lavorare anche col Torino per Cacciamani e alle giuste condizioni i due non per forza saranno alternativi. La Roma è disposta ad arrivare a 15 milioni di euro tra base fissa e bonus e spera di riuscire a convincere Cairo che continua a chiederne circa 20 per cederlo. Dall’altra parte, invece, c’è in lista Luis Henrique dell’Inter. Non è una priorità e l’ostacolo principale al momento è la distanza tra le parti. La richiesta dei nerazzurri è di poco meno di 30 milioni, mentre i giallorossi vorrebbero prenderlo in prestito oneroso con diritto di riscatto, un’operazione simile a quella di Ferguson della passata stagione ma l’apertura non c’è stata.
Il brasiliano è stato offerto dalla Roc Nation, la potente agenzia che in queste settimane ha avuto fitti colloqui con la Roma sia per Fofana e soprattutto per Endrick. L’ex Palmeiras, nonostante le voci dalla Spagna di una permanenza a Madrid, è ancora un obiettivo. I contatti vanno avanti da giugno, ma sull’attaccante ci sono anche Aston Villa e Fenerbahce. Capitolo cessioni: uno tra Ziolkowski e Ghilardi potrebbe salutare a fine mercato. Un rebus anche il futuro di Soulé. Il Milan si è fermato ad un primo sondaggio esplorativo senza affondare il colpo e la situazione è la stessa dei mesi scorsi: a Trigoria non è ancora arrivata nessuna offerta.
FONTE: Il Messaggero










