Una maxi-multa e, forse, limitazioni nella lista Uefa nel 2027-2028. In linea con una precisa strategia, la Roma non ha dunque rispettato il target del 30 giugno del settlement agreement con l’Uefa: in assenza di cifre ufficiali, lo sforamento dovrebbe aggirarsi intorno ai 35 milioni di euro rispetto ai 60 di plusvalenze richiesti per sistemare i conti. E così Dan e Ryan Friedkin andranno incontro a una nuova sanzione, quantificabile in 10-12 milioni. Ma l’altra partita dei conti che vede impegnata proprietà Usa con il board di Nyon è appena iniziata e al tavolo delle trattative la presidenza giallorossa è intenzionata a giocare fino in fondo le sue carte. Perché al di là dello sforamento i Friedkin vogliono evidenziare l’atteggiamento virtuoso del club mostrato dall’avvio dell’accordo transattivo sottoscritto il 31 agosto 2022.
Una punizione, la multa, che quindi rappresenta un male minore di fronte alla salvaguardia della rosa. Già all’ingresso ufficiale nel Settlement agreement per le violazioni della gestione Pallotta, alla Roma nel 2022 era stata comminata una sanzione complessiva potenziale di 35 milioni: di questi, 5 sono stati pagati subito (…) mentre i restanti 30 sono rimasti “congelati”, condizionatial rispetto dei paletti futuri. Poi, la seconda multa del 2025 al club per aver «leggermente sforato» l’obiettivo finanziario intermedio riferito all’anno fiscale terminato nel 2024. Fino al terzo atto di giugno con la multa da 6 milioni per l’esercizio chiuso nel 2025, diviso in 2 milioni per aver mancato di poco il target sui profitti (…) e in 4 milioni per aver violato la Squad Cost Rule, superando il limite del 70% nel rapporto tra spese della rosa e ricavi commerciali. Quattordici milioni totali, 9 per la gestione dei Friedkin. Che ora sono già pronti per il secondo round.
FONTE: Il Gazzetta dello Sport











