Ci sono storie che non hanno bisogno di effetti speciali per emozionare. Basta una firma, un sorriso e la certezza di potersi ritrovare ancora. Paulo Dybala e la Roma hanno scelto di continuare insieme, perché ci sono legami che vanno oltre una scadenza contrattuale e resistono alle tentazioni di mercato e al trascorrere del tempo. Oggi la Joya metterà la firma sul nuovo accordo che lo legherà ai colori giallorossi per un’altra stagione. È il finale (…), quello scritto dalla volontà reciproca di non interrompere un amore nato nell’estate del 2022 davanti a quindicimila tifosi in delirio al Colosseo Quadrato e diventato, stagione dopo stagione, qualcosa di molto più profondo di un semplice rapporto tra un campione e il suo club. Lo si è visto dalle lacrime di Budapest, dalle esultanze all’Olimpico, dagli screzi e gli sfottò nei derby, fino ai festeggiamenti del Bentegodi, poco più di un mese fa.
Adesso si apre un nuovo capitolo. I documenti sono arrivati dopo l’attenta revisione dei legali e oggi l’argentino firmerà un contratto di un anno secco, senza opzioni per una stagione successiva, con uno stipendio netto vicino ai tre milioni di euro più bonus. La durata è inferiore rispetto a quella inizialmente immaginata dal giocatore, ma il ritocco economico ha compensato la differenza. Un accordo che soddisfa entrambe le parti e che rimanda al campo il resto dei discorsi. Per Dybala sarà una stagione speciale, quasi una missione personale. Giocare con continuità, lasciarsi alle spalle i problemi fisici, provare finalmente a regalare un trofeo alla Roma e vivere da protagonista la Champions. Obiettivi che potrebbero spalancargli le porte di un nuovo rinnovo tra dodici mesi. (…).
Domani Paulo tornerà nella Capitale con il contratto firmato. Da lunedì sarà al Fulvio Bernardini per riabbracciare Gasperini e iniziare ufficialmente la nuova stagione. Da oggi, invece, si lascerà alle spalle anche l’etichetta di svincolato per tornare a essere, formalmente, un calciatore della Roma. Con lui arriveranno anche la moglie Oriana e la piccola Gia, dopo le settimane trascorse in Argentina tra amici e parenti per presentare a tutti la loro primogenita. Un ritorno a casa prima di riprendere la vita romana, quella che ormai è diventata una seconda pelle. Perché se il Boca Juniors ha provato a riportarlo in patria e l’amico Paredes ha tentato fino all’ultimo di convincerlo, Dybala non ha mai cambiato idea. La sua priorità è sempre stata la Roma. (…).
Una scelta di cuore prima ancora che di carriera. Perché nella Capitale la Joya ha trovato un ambiente che lo ha accolto come un campione, coccolato nei momenti difficili e celebrato in quelli felici. Un legame che neppure gli infortuni hanno incrinato. Anzi. Ogni volta che è tornato in campo ha dimostrato quanto possa essere determinante. Lo racconta anche il finale della scorsa stagione: nelle ultime tre partite di campionato, le prime disputate dal primo minuto dopo il rientro dall’infortunio, ha confezionato quattro assist vincenti, quattro giocate decisive per accompagnare la Roma verso la Champions e il terzo posto. È il peso specifico dei grandi giocatori. Dybala resta una guida tecnica, un leader riconosciuto nello spogliatoio e uno degli uomini attorno ai quali Gasp costruirà la squadra. Perché certe storie non erano destinate a finire adesso. La Joya resta dov’è sempre voluta essere. Ancora a Roma.(…).
FONTE: Il Corriere dello Sport – J. Aliprandi











