Un po’ a sorpresa ieri è arrivato un importantissimo via libera al progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata. A firmarlo, (…), è stata la Direzione Regionale Urbanistica e Politiche Abitative, Pianificazione Territoriale, Politiche del Mare. Nel lungo documento inviato al rappresentante regionale in Conferenza dei Servizi, l’Ingegner Leonide Tocchi, e per conoscenza al Commissario Straordinario per Euro 32 e alla Direzione Generale della Regione Lazio, vengono analizzate le criticità di competenza relative al Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica presentato dalla Roma lo scorso dicembre. In particolare il Dipartimento della Regione si sofferma sulla viabilità e mobilità ed ancor più importante sugli aspetti ambientali. (…), in passato ha tenuto banco la questione del Bosco di Pietralata, su cui nel corso dei mesi sono stati presentati innumerevoli ricorsi da parte dei Comitati contrari all’impianto e che di fatto hanno rallentato notevolmente l’iter amministrativo.
Dopo il primo giro perlustrativo della Conferenza dei Servizi, il fantasma del bosco era tornato d’attualità, proprio per l’intervento della Regione, che aveva chiesto chiarimenti in merito. Ieri invece sembra che finalmente si possa mettere la parola fine a tutta la vicenda (…). La Regione ha infatti rilevato come nel PFTE presentato dalla Roma si preveda «di compensare il bosco individuato su aree non a destinazione di verde pubblico con un bosco con le stesse caratteristiche nell’area naturale protetta individuata dal Comune», ed ancor più importante che «le aree individuate nelle relazioni di valutazione agronomiche, non rientrano comunque tra le aree che possano essere sottoposte a vincolo» che «gli interventi di trasformazione ricadenti nell’ambito d’intervento segnalato non sono oggetto di autorizzazione paesaggistica», e che quindi «il progetto, per quanto di competenza in materia paesaggistica, risulta ammissibile». Sulla viabilità e mobilità altre parole dolci. La Regione ha preso atto di come la Roma abbia «fornito le informazioni e gli approfondimenti» richiesti, con una «ripartizione modale di progetto che propone la riduzione nell’uso del veicolo privato a favore dell’utilizzo del trasporto pubblico e della mobilità dolce».
Con queste premesse l’esito è stato chiaro e prevedibile e si è arrivati ad un assenso formale sul Progetto giallorosso. C’è poi un secondo documento proveniente dalla Regione, questa volta a firma della Direzione Regionale Ambiente, Transizione Energetica e Ciclo dei Rifiuti, che ha reso pubblico il verbale di un tavolo tecnico, (…), tra la Roma e la Regione stessa. Tavolo in cui sono stati discussi molti aspetti del progetto, e da cui è emersa chiara la volontà «di rispettare i termini stabiliti per il rilascio di ogni autorizzazione, nonché per il necessario coordinamento degli atti ambientali preordinati alla definizione del provvedimento di V.I.A».
FONTE: Il Romanista – A. De Angelis











