Quaranta milioni di euro. È la soglia fissata dallo Strasburgo per cominciare a parlare di Diego Moreira, il nome attorno al quale la Roma sta provando a ridisegnare il proprio mercato offensivo. A meno, fanno sapere dalla Francia, non ci si siede neppure. Una posizione che a Trigoria conoscono bene: è la stessa rigidità con cui i giallorossi valutano Manu Koné, per il quale il Manchester United potrebbe arrivare a mettere sul tavolo 50 milioni dopo che è saltato l’affare Ederson con l’Atalanta.
Tony D’Amico aveva cominciato a lavorare su Moreira già prima del Mondiale disputato dal giocatore con il Belgio. Allora si era trattato di un sondaggio, uno dei tanti movimenti preparatori destinati a restare sottotraccia. Adesso il discorso è diventato più concreto. L’esterno mancino, classe 2004, è il profilo che raccoglie maggiori consensi per età, margini di crescita e soprattutto per la capacità di occupare quasi tutta la fascia senza perdere efficacia.
Nell’ultima stagione Moreira ha giocato da quinto a destra e a sinistra, ma anche da attaccante esterno sul lato opposto al piede forte, con la possibilità di rientrare verso il centro. Rapidità, uno contro uno e duttilità: il tipo di caratteristiche che Gasperini considera indispensabili per ricostruire il reparto. Non un semplice sostituto di Mason Greenwood, ma un giocatore attorno al quale immaginare più soluzioni. Il prezzo non è l’unico ostacolo. La trattativa passa inevitabilmente anche dal Chelsea, che conserva un diritto di recompra e può quindi intervenire prima di un eventuale trasferimento. Chelsea e Strasburgo appartengono allo stesso universo societario e questo obbliga la Roma a muoversi su due tavoli: convincere il club francese e, (…9, comprendere le intenzioni degli inglesi.
La valutazione dello Strasburgo, del resto, non nasce oggi: già la scorsa estate era stata respinta una proposta da 30 milioni proveniente dalla Premier League. Moreira è la pista più calda, non l’unica. D’Amico continua a seguire Mika Godts, reduce con l’Ajax da una stagione da 17 gol e 15 assist, numeri che hanno allargato rapidamente la concorrenza. Resta vivo il sogno di Antonio Nusa del Lipsia, protagonista ai mondiali con la maglia della Norvegia. Più complessa la situazione di Alejandro Garnacho, in uscita dal Chelsea (…).
FONTE: La Repubblica – M. Juric











