Quando c’è di mezzo il calciomercato, il fattore tempo è – (…) – assimilabile al fattore denaro. Nel senso che il tempo è piĂą che mai denaro; che per chiudere un acquisto o un rinnovo di contratto è fondamentale avere i soldi e non perdere (…) inutilmente tempo. Si decide di acquistare o di confermare un giocatore? Ok, va bene ma il tutto deve essere portato a compimento in fretta, quasi al volo. Per non correre il rischio di ritrovarsi con il nulla tra le mani. E con un buco in rosa che potrĂ essere tappato soltanto attraverso la firma su un assegno superiore a quello che era stato inizialmente preventivato.
Siamo giĂ oltre la metĂ di luglio, l’avvio del campionato è sempre piĂą vicino e la Roma non soltanto non ha chiuso neppure un acquisto ma ha rinnovato soltanto uno dei tre elementi che Gian Piero Gasperini – (…) – aveva chiesto ai Friedkin di confermare. La vicenda Celik dimostra (…) che nella Roma i tempi di azione sono estremamente lenti. Pachidermici, si può dire? I proprietari statunitensi ci pensano e ci ripensano mille volte prima di dare l’ok a questa o quella operazione, dando così modo alla concorrenza di organizzarsi e di piazzare la controffensiva. Il ds della Roma, oggi come ieri, vive di attesa.
Qui non si sta rimpiangendo la fuga di Celik verso Torino: qui si vuole semplicemente ribadire che non si può/deve perdere tempo. PerchĂ©, al di lĂ di ogni considerazione, di ogni parola data, di una promessa non mantenuta, Gasp si ritrova con un uomo in meno a disposizione e un ulteriore problema da risolvere. Sperava di poter cominciare la preparazione a Trigoria con qualche volto nuovo, invece si ritrova soltanto con gente vecchia e un promesso sposo fuggito dall’altare i giorno delle nozze. E non può fare a meno di pensare, GPG, che alla Juventus è bastata meno di una settimana per chiudere quella trattativa mentre agli uomini di Friedkin non sono bastati (…) tre mesi. Abbondanti.
FONTE: Il Corriere dello Sport











