Basta ipotesi, niente caccia a moduli alternativi. A chiarire bene le cose ci ha pensato proprio Gian Piero Gasperini due giorni fa, direttamente al termine di Cardiff-Roma, l’amichevole persa dai giallorossi per 4-1: Castro e Malen sono due centravanti e come tali si alterneranno. Difficile la loro convivenza, anche se poi non sarĂ impossibile. Ma nell’idea del tecnico giallorosso di base c’è sempre quel modulo con due trequartisti a supporto dell’unica punta. Che, appunto, sarĂ o Malen o Castro, in una sorta di staffetta dorata. Tra l’altro, è giĂ successo anche a Cardiff, quando la partita l’ha iniziata come centravanti Castro e poi l’ha finita Malen, subentrato all’argentino al 22′ del secondo tempo. Una staffetta che in questa stagione vedremo spesso.
Ma perchĂ© allora la Roma è andata ad investire 35 milioni (piĂą il 10% della rivendita) su un giocatore destinato a essere una riserva? PerchĂ© da quest’anno le aspettative giallorosse sono destinate a salire e Gasperini quando gioca due competizioni (campionato e coppa europea) alterna spesso i suoi attaccanti, sia in corsa sia dal via. Quindi quando ci sarĂ da attaccare lo spazio e andare in profonditĂ magari Gasperini punterĂ piĂą su Malen, che ha una velocitĂ di base e un primo controllo orientato che in corsa fanno paura. Quando invece ci sarĂ da venire incontro, palleggiare e legare il gioco con il resto della squadra allora piĂą spazio a Castro.
Poi, in casi estremi, dentro tutti e due. Del resto anche a Bergamo Gasp a volte ha giocato con le due punte, soprattutto quando si è trattato di giocare contro una difesa a 4 o contro le squadre che schieravano il regista (in modo tale che il trequartista andasse a schermare la fonte di gioco avversaria). Così è successo che Muriel e Zapata giocassero insieme, con Gomez alle loro spalle. L’unica vera soluzione con due punte, perchĂ© poi le altre sono sempre state con una seconda punta o un’ala alta.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











