È tornato a divertirsi persino sui social, il signor De Roon. Dal post in cui si vede il faccione di Strootman che ha chiamato per avere «consigli su Roma» a una carrellata di foto private e pubbliche per dire «mi sto lentamente abituando alla vita romana»: il ritrovato piacere di esporsi – (…) – sembra una diretta conseguenza della fiducia che sta crescendo pure all’interno del campo. In questi giorni di lavoro a Trigoria Marten ha ritrovato il ritmo, la forma fisica e quei metodi di Gasperini che tanto amava. La sosta lo ha rigenerato. Contemporaneamente, Gasp perdeva Cristante per infortunio. Ed è forse proprio in una circostanza così complessa – dover rinunciare al senatore Bryan per circa tre settimane – che al tecnico dev’essere venuta voglia di rifugiarsi in un’atavica certezza: il suo Marten, il fedelissimo che lo ha raggiunto dopo essersi sentito messo da parte a Bergamo. «Cosa doveva fare, la scarpa vecchia?», le parole con cui il tecnico aveva difeso il suo pupillo dopo lo striscione della curva atalantina.
A Como, domenica prossima, De Roon potrebbe debuttare dal primo minuto dopo gli spezzoni con Lecce, Fenerbahçe e Torino. Si tratta di una possibilità ancora da testare nelle prime prove tattiche anti-Fabregas che al Fulvio Bernardini andranno in scena solamente da domani, al termine dei tre giorni di riposo concessi alla squadra. Eppure il pensiero circola con insistenza nella mente di Gian Piero. Senza Cristante, out per un’infiammazione al ginocchio, la Roma ha due strade: una conduce a De Roon, l’altra a Pisilli. (…) . I due dovrebbero alternarsi tra il Como e il Real Madrid affiancando Koné e giocandone una a testa dal primo minuto.
In questo ciclo terribile di partite – 7 in 20 giorni – ci sarà spazio per tutti, in particolare per i due centrocampisti che in teoria partono più indietro nelle gerarchie. Sul lago non ci sarà dunque l’uomo che porta sempre la fascia al braccio, ma il suo carisma potrà essere diviso tra i tanti capitani di questa squadra. I senatori Mancini e Pellegrini e i nuovi De Roon e Balerdi, giusto per citarne quattro, sanno infondere al gruppo sicurezza e fiducia nei propri mezzi. Domenica potrebbero giocare tutti insieme dall’inizio con l’obiettivo di trasmettere ai compagni carisma e personalità. (…) .
FONTE: Il Corriere dello Sport – G. Marota











