Niente da fare. L’esterno sinistro offensivo di piede destro nella Roma continua a essere un’assenza. Manca da anni. Lo aveva richiesto De Rossi, il Gasp non fa altro che chiederlo da quando è sbarcato a Trigoria, eppure non si è ancora riusciti ad accontentarlo. La società ci ha provato. La ricerca continua, ma il tempo comincia a essere poco, le scelte di primo livello sono sempre meno e i costi continuano a essere esorbitanti in un mercato che ha perso totalmente il senso della misura. E allora la Roma e il Gasp stanno pensando a vie alternative. Nel senso di caratteristiche tecniche. Accettando quindi l’idea di un possibile cambio tattico.
Ovvero non più due trequartisti e una punta, ma l’esatto contrario, un trequartista alle spalle di due attaccanti. Può sembrare un dettaglio, non lo è, perché può cambiare parecchio nello scacchiere tattico della seconda Roma gasperiniana. Ed è appunto in questo senso che devono essere interpretati i nuovi obiettivi, più o meno dichiarati, del mercato romanista. Cioè il giovane portoghese Rodrigo Mora e il brasiliano del Real Madrid Endrick.
Quindi, un trequartista e un centravanti che andrebbe ad aggiungersi ai tre (Malen, Castro, Vaz) che sono già in rosa. Immaginando un loro arrivo, il reparto offensivo della Roma vedrebbe quattro punte (centravanti), due-tre trequartisti (Mora, Pellegrini, Dybala), due esterni (Soulé e ancora Dybala) che possono diventare quattro considerando Pellegrini ed Endrick. Ci sembra chiaro che con questo pacchetto di attaccanti, sia più facile immaginare che la Roma possa andare in campo con due punte con un dieci alle loro spalle.
FONTE: La Repubblica – P. Torri











