Il nuovo difensore giallorosso, Nahuel Molina, ha rilasciato un’intervista:
Nahuel Molina, benvenuto a Roma. Arriva in giallorosso un Campione del Mondo, un calciatore che vinto per due volte la Coppa America , un calciatore con una grande esperienza. Cosa ti ha spinto ad accettare questa sfida? “Bene, Prima di tutto vorrei salutare tutti. Fin dal primo momento mi hanno fatto sentire a casa e sono molto felice. Sia il mister che la società hanno voluto fortemente che venissi alla Roma e per questo voglio ringraziarli. Spero di essere subito pronto per allenarmi e mettermi a disposizione della squadra. Ho scelto la Roma perché penso che sia un grandissimo club, con tifosi davvero molto passionali. La squadra è forte e negli ultimi anni ha fatto grandi cose. Tutto questo mi ha portato a scegliere la Roma. Sono davvero contento di essere arrivato qui e sono molto felice”.
Hai ricevuto un’accoglienza molto calorosa all’aeroporto e hai trascorso il tuo primo giorno circondato da tanti amici, come Dybala, Soulé e Castro, oltre ad altri giocatori che già conosci. Questo può aiutarti ad ambientarti più velocemente? “L’arrivo all’aeroporto è stato bellissimo. Quando sono uscito c’erano tante persone che cantavano il mio nome. Per me è stato un grande piacere e spero di poter ripagare l’affetto dei tifosi. Ho già parlato con i miei compagni e anche loro sono stati uno dei motivi che mi hanno spinto a venire alla Roma, perché li conosco bene, così come conosco anche altri giocatori della squadra. Penso che questo sarà molto positivo per me e mi aiuterà ad ambientarmi nella nuova squadra durante le prime settimane e i primi mesi. Sono davvero entusiasta”.
Hai indossato il numero 26 con l’Argentina e il 16 con l’Atletico Madrid. Perché hai scelto il 20 alla Roma? “Avevo semplicemente voglia di qualcosa di nuovo. È un nuovo inizio. Mi piaceva il numero 20 ed era libero. Come ho detto, per me è una nuova situazione e una nuova sfida nella mia carriera. Penso che cambiare qualcosa possa darti anche nuovi stimoli”.
Hai esordito in Serie A proprio contro la Roma e, curiosamente, hai anche segnato in quella partita terminata 1-1. Conosci già molto bene il calcio italiano: cosa ti aspetti dal tuo ritorno? È diverso da quello spagnolo? Più difficile, più esigente?“Il calcio italiano è sempre molto difficile. Mi aspetto partite dure e un calcio anche più fisico. Io sono un giocatore che dà sempre tutto. È quello che ho fatto durante tutta la mia carriera: non mi risparmio mai e cerco sempre di dare il 100% in campo per la squadra, facendo tutto quello che è nelle mie possibilità. Il calcio italiano, inoltre, è molto tattico”.
Ti piace giocare più avanti sulla fascia destra oppure ti trovi a tuo agio anche come parte di una difesa a tre? “A dire la verità, ho giocato in entrambe le posizioni. Mi trovo bene sia giocando più avanti sia partendo da una posizione più arretrata. Per me non cambia molto durante una partita. Se dovrò attaccare o difendere di più dipenderà dal mister e le situazioni potranno cambiare di partita in partita”.
Hai una figlia piccola che adesso crescerà a Roma. Come immagini la vostra vita nella Capitale? “Ne ho parlato molto con mia moglie, perché entrambi amiamo questa città. In passato, quando avevamo qualche giorno libero, siamo venuti qui diverse volte. Mi sono innamorato dell’Italia fin da quando sono arrivato all’Udinese. Sono davvero felice e penso che mi godrò molto Roma e i romani. Non credo ci sia un posto migliore di Roma per far crescere mia figlia e permetterle di scoprire il mondo”.
Spesso si vede una bandiera della Roma tra gli ultras dell’Atletico Madrid e viceversa. C’è un bellissimo rapporto tra le due tifoserie. Come immagini l’Olimpico? “Penso che sarà davvero speciale. Come dicevo prima, già all’aeroporto c’erano tanti tifosi ad aspettarmi. Immagino un Olimpico pieno, con i tifosi che sostengono la squadra in ogni partita. Penso che sarà davvero bellissimo”.
La Champions League è una competizione molto difficile. Tu hai già giocato ai massimi livelli in Europa: quanto potrà aiutarti questa esperienza? “La Champions League è una competizione fantastica, è qualcosa di diverso. È bellissimo poterla giocare ed è molto importante che la Roma partecipi a questa competizione. Spero di essere pronto per dare il mio contributo sia in Champions League che in Serie A, così come in tutte le altre competizioni che la Roma affronterà”.
Quando segni, i tuoi gol non sono mai banali. Anzi, spesso sono spettacolari. Sono conclusioni che provi in allenamento oppure ti vengono naturali? “Sono momenti di ispirazione. Sono cose a cui non pensi. Ti arriva il pallone e calci. È questo il bello”.
Hai un messaggio per i tifosi della Roma? Cosa vuoi dire loro? “Prima di tutto voglio ringraziare tutti i tifosi. Saremo insieme anche nei momenti difficili, ma da parte mia ci sarà sempre la volontà di dare tutto per la squadra, per i tifosi e per tutta la Roma. Forza Roma!”.
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