Va in onda l’ultimo episodio della telenovela Mora. Dopo giorni di stallo, Roma e Porto sono a un passo dal chiudere l’affare, con il talento classe 2007 che si è promesso al giallorosso romanista, rifiutando quello del Galatasaray.
A tirare fuori la trattativa dal vicolo cieco in cui era finita da mercoledì scorso ci hanno pensato i Friedkin, dando il via libera al trasferimento a titolo definitivo, tornando perciò alla formula iniziale. Niente più prestito oneroso con obbligo condizionato di riscatto, ma 25 milioni che la Roma verserà subito nelle casse del Porto, al quale rimarrà il 50% sulla futura rivendita.
Quasi una comproprietà d’altri tempi, ma a Trigoria tra un anno potranno decidere se lasciare quella quota in favore dei portoghesi o abbatterla, pagando un’altra tranche da 20 milioni circa. Una soluzione che allo stesso tempo permetterà alla Roma di far rientrare l’operazione nei 10 milioni di costo annuo – ammortamento più lo stipendio lordo del calciatore – come richiesto dal nuovo Ceo Galantic.
Confermata anche la clausola rescissoria, volta dall’agente Jorge Mendes, da 120 milioni, a dimostrazione della fiducia del procuratore nelle capacità del ragazzo. In modo particolare, il ds D’Amico continua a cercare un esterno sinistro di centrocampo, che possa fare da riserva a Wesley. Sono previsti nuovi contatti tra Roma e Torino per Cacciamani.
La richiesta è di 20 milioni, la Roma non vuole andare oltre i 15, bonus compresi. Udogie e Luis Henrique rimangono opzioni alternative, ma solo in prestito. Alla Roma poi resta da piazzare, tra gli esuberi, Salah-Eddine. Il marocchino ha rifiutato l’Olympiacos e rimane fuori rosa in attesa di nuove proposte.
FONTE: Il Corriere della Sera











