ROMA – Dalla partita amichevole di ieri contro il Borussia Dortmund, esce qualcosa di bello, inebriante, meraviglioso, esaltante, sia per il protagonista, sia per la società AS Roma. Si, nella formazione titolare c’era il nome di Emanuele Lulli, giovane Primavera che l’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, dall’inizio di questa stagione, se lo è portato sempre con se in quasi tutte le amichevoli, facendo vedere di che pasta è fatto il suo acquisto in casa dalle giovani promesse.
C’è un verbo che accompagna più di ogni altro la storia calcistica di Emanuele Lulli: correre. Correre sulla fascia, correre per recuperare un pallone, correre per accompagnare l’azione offensiva. Ma soprattutto correre per inseguire un sogno: quello di vestire stabilmente la maglia della Roma.
Nato il 17 agosto 2007, alto circa 1,84 metri, Lulli è un terzino destro di piede destro che negli ultimi anni ha trasformato la propria crescita da promessa del settore giovanile a concreta possibilità per il futuro della prima squadra. La Roma lo inserisce oggi nella propria Primavera, dove è ufficialmente registrato come difensore.
DAL TOR TRE TESTE ALLA ROMA La sua storia giallorossa comincia nel 2021, quando Lulli approda nel settore giovanile della Roma dopo essersi messo in evidenza con la Tor Tre Teste (prima aveva giocato nel Palestrina). Il percorso, però, non nasce immediatamente da terzino. Nelle categorie più giovani Lulli viene utilizzato anche a centrocampo, persino come mezzala. La svolta arriva con Gianluca Falsini, che lo sposta sulla corsia esterna. Una scelta destinata a cambiare il suo percorso.
La fascia diventa progressivamente il suo territorio naturale: velocità, fisicità, capacità di attaccare lo spazio e una crescente propensione al cross trasformano quello che inizialmente poteva sembrare un semplice adattamento tattico nella sua principale caratteristica. Nel 2024/25 arriva anche un importante riconoscimento: lo Scudetto Under 17 con la Roma, stagione nella quale Lulli colleziona 17 presenze e un assist
IL SALTO IN PRIMAVERA La crescita continua con il passaggio alle categorie superiori. Nella stagione 2024/25 Lulli viene utilizzato tra Under 18 e Primavera, accumulando esperienza contro avversari più strutturati fisicamente e tatticamente. Secondo i dati disponibili, con la Roma Under 18 ha totalizzato 26 presenze, mentre con la Primavera ha iniziato a costruire il proprio percorso nel campionato Primavera 1. Il passaggio definitivo avviene nella stagione 2025/26, quando Lulli diventa uno degli elementi più interessanti della Primavera allenata da Federico Guidi.
La sua evoluzione non passa soltanto dai gol e dagli assist. È soprattutto la continuità delle prestazioni a farlo emergere. Contro l’Atalanta, per esempio, una delle sue prestazioni più significative mette in evidenza 6 dribbling tentati, 4 riusciti, 2 cross utili, un passaggio chiave, 5 falli subiti e 17 duelli complessivi, con 13 duelli a terra e 4 aerei vinti. Numeri che raccontano bene la sua capacità di incidere in entrambe le fasi.
UN TERZINO MODERNO Lulli è un laterale che interpreta il ruolo in maniera moderna. La sua caratteristica principale è la spinta offensiva. Quando riceve palla, cerca spesso di guadagnare metri, puntare l’avversario e arrivare sul fondo. Non è un terzino che aspetta l’azione: tende invece ad accompagnarla e per questo, in molti, ricordano il grande Francesco Rocca. La sua struttura fisica – circa 184 centimetri – gli permette inoltre di essere competitivo nei duelli e nel gioco aereo, mentre la velocità gli consente di coprire rapidamente la fascia.
Un’altra caratteristica importante è la disponibilità all’uno contro uno. Contro la Juventus, nel 2026, Lulli ha chiuso la gara con 9 dribbling riusciti su 10 tentati e 11 duelli vinti, una prestazione che ha confermato la sua capacità di creare superiorità numerica. È proprio questo mix di gamba, reattività, fisicità e propensione offensiva ad aver attirato l’attenzione dello staff della prima squadra.
L’IMPRONTA DI GASPERINI L’estate 2025 rappresenta un altro momento fondamentale. Lulli viene infatti aggregato alla prima squadra da Gian Piero Gasperini in occasione dell’amichevole contro il Neom. Non scende in campo, ma la convocazione rappresenta un segnale importante: il tecnico lo considera già un profilo meritevole di essere osservato da vicino. Da quel momento il rapporto con la prima squadra diventa sempre più frequente.
Il lavoro di Gasperini sugli esterni sembra adattarsi perfettamente alle caratteristiche del giovane romanista: ampiezza, aggressività, attacco dello spazio, capacità di accompagnare l’azione e partecipazione alla fase di transizione. Lulli viene convocato anche in competizioni ufficiali. Nella gara di Europa League contro lo Stoccarda del 22 gennaio 2026, il suo nome compare infatti nella distinta della Roma con il numero 77.
Il debutto ufficiale con la prima squadra, tuttavia, non era ancora arrivato fino a ieri che è sceso in campo contro il Borussia Dortmund da titolare estrapolando una prestazione da sogno; ricordiamo il grande ritorno su un’avversario che gli aveva preso due metri che il giocatore giallorosso ha recuperato e spezzato l’azione offensiva, riiniziando l’azione.
LE STATISTICHE I numeri confermano una crescita progressiva.
Stagione/categoria |
Presenze |
Gol |
Assist |
| Roma Under 17 | 15 | 0 | 1 |
| Roma Under 18 | 26 | 3 | 0 |
| Roma Primavera 2024/2025 | 33 | 2 | 4 |
| Roma Primavera 2025/2026 | 27 | 2 | 8 |
Un dato, però, emerge chiaramente: Lulli sta aumentando il proprio peso offensivo. Il passaggio da un terzino prevalentemente di corsa a un esterno capace di produrre assist e occasioni è uno degli aspetti più interessanti della sua evoluzione.
(I database statistici non sono perfettamente uniformi nell’aggiornamento e possono riportare conteggi differenti a seconda delle competizioni considerate. Per la stagione 2025/26, Transfermarkt e altri database come asroma.com FIGC, riportano numeri differenti rispetto ad alcune fonti specialistiche; per questo è più corretto considerare i dati come fotografia statistica della stagione e non come dato ufficiale unico).
L’ESPERIENZA CON L’ITALIA La crescita con la Roma gli ha aperto anche le porte della Nazionale italiana Under 19. Nel settembre 2025 arriva la chiamata nell’ambito del percorso azzurro e successivamente Lulli viene convocato dal commissario tecnico Alberto Bollini per il doppio confronto contro la Scozia dell’ottobre 2025. La convocazione rappresenta un altro passaggio significativo: dalla Roma Primavera alla Nazionale giovanile, Lulli entra così nel radar del calcio italiano.
COSA DEVE ANCORA MIGLIORARE Se la spinta offensiva rappresenta oggi il suo punto di forza, è proprio nella completezza del ruolo che Lulli può compiere il prossimo salto. Deve continuare a migliorare soprattutto nella fase difensiva, nella lettura preventiva delle situazioni e nella gestione delle diverse fasi della partita.
Anche tecnicamente c’è spazio per crescere: il lavoro sul primo controllo, sulla scelta dell’ultimo passaggio e sulle soluzioni quando viene chiuso sulla fascia può trasformarlo da buon interprete del ruolo a giocatore realmente completo. La buona notizia è che la sua crescita sembra essere costante.
IL FUTURO: ROMA O PRESTITO? La domanda più interessante riguarda adesso il futuro. Lulli ha già dimostrato di essere pronto a confrontarsi con livelli superiori rispetto alla propria età, ma il passaggio definitivo in prima squadra richiede ancora un ultimo step.
La Roma lo ha legato a sé con un contratto professionistico fino al 2027, segnale evidente della volontà del club di non perdere il controllo di un talento considerato interessante. Le strade possibili sono principalmente due.
La prima è quella più romantica: restare a Trigoria e giocarsi le proprie possibilità con la prima squadra, continuando a lavorare con Gasperini e imparando quotidianamente da giocatori più esperti. La seconda è un eventuale prestito, soluzione che potrebbe permettergli di giocare con maggiore continuità nel calcio professionistico e confrontarsi con avversari adulti.
In entrambi i casi, l’obiettivo sarebbe lo stesso: trasformare il talento mostrato in Primavera in rendimento stabile tra i professionisti.
UN NOME DA SEGUIRE Emanuele Lulli non è ancora arrivato al traguardo. Ma è ormai difficile considerarlo soltanto una promessa. La sua storia racconta di un ragazzo passato dalla Tor Tre Teste al settore giovanile della Roma, capace di cambiare ruolo, conquistare uno Scudetto giovanile, diventare protagonista in Primavera, vestire la maglia dell’Italia Under 19 e attirare l’attenzione della prima squadra. Il suo calcio è fatto di corsa, aggressività, duelli, dribbling, cross e voglia di attaccare la fascia. A 18 anni, il tempo è dalla sua parte.
E a Trigoria, mentre la Roma continua a costruire il proprio futuro, il nome di Emanuele Lulli è già scritto tra quelli da tenere d’occhio. Perché qualche volta il futuro non arriva all’improvviso. Corre semplicemente sulla fascia.
FONTE: Redazione Tuttoasroma – Roberto Molinari











