Francesco Totti oggi compie 50 anni. Nel giorno del suo compleanno ha rilasciato un’intervista dove ha parlato di tutta la sua carriera alla Roma, dal primo gol, poi si è soffermato sul suo mancato ingresso in socieetà:
“Pensa che io alcune volte mi rimetto sul divano e mi riguardo alcune immagini passate, e alcune volte dico, mah. Mi sorprendo. Cosa darei per tornare a giocare? Tutto”.
“Non è un nervo scoperto, ho sempre detto che i matrimoni si fanno sempre in due. Io ho lasciato un incarico da dirigente, tre anni di contratto, lo ribadisco, perché poi sembra che ho rubato i soldi. No, li ho lasciati. Stare in società e non fare niente, mentalmente per come sono fatto io, sono inutile. Uno in più”.
“Io penso non si dà una dieci nel momento in cui fai 5-6 partite fatte bene. Bisogna “organizzare” un giocatore importante che rimanga a lungo alla Roma, non di passaggio”.
“Se avessi lasciato la Roma, il Milan sarebbe stata la squadra in Italia. Da piccolo “tifavo” Milan, ma non tifavo. Mi affascinava”.
FONTE: Il Corriere dello Sport – I. Zazzaroni











