Al termine del match contro la Fiorentina, l’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, ha rilasciato delle dichiarazioni:
DAZN Mister, complimenti per la prestazione. La domanda è su Rodrigo Mora: mi è piaciuto molto l’atteggiamento di un giocatore che è arrivato e si è subito messo al servizio delle sue idee di gioco e di quelle della Roma. Mi è piaciuto anche l’abbraccio a fine partita, ma ovviamente conta il suo giudizio: cosa ne pensa? “Qua siamo di fronte a un talento straordinario. A 19 anni ha già fatto due campionati vincendo anche con il Porto. Due anni fa ha fatto dieci gol. Siamo sicuramente di fronte a un ragazzo in evoluzione, in crescita, ma anche la personalità con cui ha giocato questa sera è stata importante. Considera che poi ha avuto anche un po’ di calo fisico, ed è normale. Però ogni volta che tocca la palla succede qualcosa di bello”.
Mister, Mora ha lavorato tanto anche senza palla, ad esempio su Fagioli. È un aspetto che la soddisfa? “Guarda, lui per le caratteristiche che ha è resistente. È un ragazzo che ha dei valori anche atletici di assoluto livello. È chiaro che poi è un giocatore utile: può giocare come ha giocato stasera, può giocare a destra, può giocare a sinistra, ma soprattutto ha il calcio. Ha il calcio, come talento. Certo, c’è da lavorare anche con lui sotto tutti gli aspetti, soprattutto perché è entrato in una squadra da cinque giorni, una settimana che è qua: ha fatto cinque allenamenti. Però questo ci darà delle grandi soddisfazioni”.
La tripletta di Malen, il sorriso ritrovato, i quattro gol della squadra e l’inizio perfetto di campionato. Qual è l’aspetto che più le dà soddisfazione di questa serata? “La mentalità di questo gruppo. Questi ragazzi hanno veramente ricominciato un po’ come era successo la scorsa stagione, ma da subito. Anche l’anno scorso poi siamo cresciuti. È chiaro che adesso ci portiamo dietro più conoscenze, ma il loro atteggiamento in ogni partita e anche negli allenamenti è straordinario. Qui ci sono dei ragazzi che hanno fatto di tutto per giocare nella Roma e per rimanere alla Roma: Dybala, Pellegrini, Cristante, Hermoso. Il nucleo è questo, ma anche i nuovi, compreso Rodrigo Mora, hanno dimostrato grande voglia. Lui e il suo agente hanno fatto veramente di tutto per venire alla Roma, così come gli altri ragazzi che sono arrivati: sentono forte la voglia e anche la bellezza di questo ambiente, dove vogliono esprimersi”.
Stasera lei parlava di gente che ha fatto di tutto per giocare nella Roma. Anche Dybala lo ha fatto, rinunciando a molto sull’ingaggio per rimanere qui. C’è un’immagine che resta negli occhi: non tanto i tre assist, anche se è la prima volta che li fa in una singola partita in Serie A, ma un recupero vicino alla panchina, intorno al 55’, in cui va a raddoppiare, recupera palla aiutando Mancini e poi gli dà il cinque. È un Dybala che dal punto di vista fisico non si era mai visto così. È la chiave per puntare ancora più in alto dentro questa Roma e questa stagione? “Assolutamente sì. È un ragazzo che intanto non è così: a 32 anni è nel pieno della maturità, sia fisica che tecnica. Può avere un po’ meno velocità, ma non così tanto di meno. Può avere un po’ meno forza nel tiro, ma è un giocatore che, credo ancora oggi, è sicuramente tra i primissimi del nostro campionato, se non il primo. Sta bene e gioca. L’anno scorso è stato molto sfortunato, perché il livello dei suoi due infortuni è stato particolare: uno calciando un rigore e uno calciando una punizione. Soprattutto il rigore gli è costato un menisco, una cosa più unica che rara. Però lui ha fatto una preparazione di assoluto livello, forse come non aveva fatto negli ultimi anni, a dimostrazione che non ha i muscoli di seta. È sempre più resistente. Io l’ho tolto alla fine, giustamente, anche perché abbiamo giocatori importanti da far entrare e poi avremo tante partite. Ma lui può giocare anche i supplementari ed essere sempre uno dei più freschi”.
Stavamo chiedendo: può servire ancora qualcosa in entrata alla Roma sul mercato? Dopo una prestazione del genere rischiano di non prenderli più nessuno. Mister, attento a come risponde, altrimenti non ti comprano più nessuno… “Intanto quest’anno la cosa bella è che stiamo mettendo i giocatori giusti al posto giusto, magari andando su giocatori come Koulierakis e Molina, che sicuramente hanno un passato importantissimo, però anche Castro e Rodrigo Mora. Non abbiamo ancora completato, ma più che altro perché numericamente, dovendo giocare, se iniziate a guardare quale sarà il calendario dopo la sosta delle nazionali, ci verranno i brividi. È assolutamente necessario avere qualche numero in più, non tantissimo, ma qualche giocatore in più per affrontare la stagione, perché è una squadra che gioca campionato, Champions League e Coppa Italia. Purtroppo sappiamo che con questa frequenza poi c’è il rischio, come è successo anche l’anno scorso, che a un certo punto del campionato si possano perdere alcuni giocatori nello stesso periodo e quindi andare in difficoltà”.
CONFERENZA STAMPA La vostra dimensione è quella di lottare per qualcosa di importate? La prestazione è stata di assoluto livello… “Avete un disco rotto (ride, ndr). Sono d’accordo sulla prestazione… quando parlo di “dimensione”, bisogna conoscere molto bene gli avversari. Quando capiremo con che valore giocheranno le avversarie, avremo le idee più chiare. Su noi stessi, sono molto contento: questo è un gruppo straordinario. Abbiamo creato una base un anno fa, mettendo poi qualità. Ora il gruppo è consolidato, i nuovi arrivati sono funzionali e questo è importante. Di conseguenza, la partenza di oggi è molto positiva”.
Mora? Il gruppo sta bene… “Sì, abbiamo un anno alle spalle: questo ci agevole. Ci permette di giocare in più modi, ci conosciamo tutti ormai. Sui nuovi, sono agevolato dai ragazzi che li fanno inserire più velocemente. Mora, era la partita giusta: deve migliorare in qualche cosa, ma siamo davanti a un talento. Quando tocca la palla, qualcosa di bello succede. Dobbiamo dargli continuità, ma ha caratteristiche di livelli”.
Il duo Malen–Dybala? “Sono di livello Mondiale. Dybala lo è sempre stato, ha avuto soltanto qualche infortunio di troppo. Questo è una bestia: altroché ci muscoli di seta come diceva qualcuno. Può fare pure i supplementare. Nello scorso anno è stato sfortunato: si è infortunato calciando una punizione e un rigore. Malen è straordinario, ma non è una casualità: si sente apprezzato e forte, è un leader in campo e può crescere ancora. Quello che sta facendo vedere è incredibile, avrà trovato il giusto ambiente”.
Come sta Koné? “L’ho un po’ forzato, è arrivato da poco dopo il Mondiale. C’è disparità di condizione tra chi è andato in America e chi no, ma lui con la generosità è andato oltre e poi è giustamente è arrivato: mi ha chiesto il cambio. Ha fatto un’ottima gara, ha bisogna di allenarsi e ritrovare la condizione»”
Il tempo effettivo è già aumentato. “Bello, fantastico. Mi piace molto. Il pubblico così è avvantaggiato: prima vedeva partite di una noia mortale, con il portiere che toccava più palloni di tutti. Sono regole ottime: nessuno ora sta più a terra. Sono state pensate molto bene, il pubblico vuole vedere giocare e non perdere tempo”.
FONTE: DAZN











