Uno, due, tre. Malen segna, Dybala apparecchia. Tre volte. E Pisilli chiude il conto. La Roma comincia il campionato nel segno di una coppia che all’Olimpico ha fatto quello che ha voluto: Paulo, in forma smagliante, ha acceso ogni azione; Donyell ha trasformato tutto in gol. Tre gol per tornare esattamente dove voleva stare: al centro dell’attacco.
Ed è proprio da lì che bisogna riavvolgere il nastro. A maggio Malen aveva lasciato la Roma sentendosi finalmente un centravanti. Dopo il gol segnato a Verona nel finale dello scorso campionato, era partito per il Mondiale con lo scettro di attaccante più in forma dell’Olanda e con una certezza espressa senza troppi giri di parole: «Alla Roma gioco da prima punta e lì mi sento bene. Quella è la mia posizione». Con Koeman, però, il torneo prende un’altra direzione. Malen comincia da numero nove contro il Giappone senza trovare il gol, poi il ct sceglie Brobbey al centro e lo sposta sulla destra.
A Roma, invece, Gasperini non ha dubbi. Quando Malen è ancora in vacanza chiarisce il suo pensiero: «Per me non può mai giocare defilato: deve stare vicino alla porta». L’olandese rientra a Trigoria e segna in due amichevoli. Ma alla vigilia della Fiorentina è lo stesso Gasp ad ammettere che qualcosa di quell’estate è rimasto: «Malen ha patito un po’ il Mondiale, più a livello psicologico che fisico».
La risposta è arrivata alla prima partita vera. Tre gol, tre assist di Dybala, tre modi diversi di stare dentro l’area. Il campionato della Roma parte con i tre punti e dalla loro intesa: uno inventa, l’altro arriva dove deve arrivare. Segna: 18 gol in 21 partite.
FONTE: La Repubblica











