Il rischio di valutare il mercato della Roma sull’onda emotiva di quello che la squadra ha espresso nelle prime due partite di campiona-to, facendo stropicciare gli occhi un po’ a tutti, è dietro l’angolo. Per non cadere in tentazione, basta riprendere le parole di Gasperini nel post-Lecce: «Siamo incompleti». E se non sono sufficienti, ci sono quelle di una settimana fa: «Ci mancano ancora due giocatori». Ossia, l’attaccante a sinistra di piede destro, ormai assimilabile dalle parti di Trigoria ad una figura mitologica, e il vice Wesley. Sono arrivati? No.
Anche l’ultimo assalto a Leweling è andato a vuoto con l’appendice a dir poco curiosa di un rilancio dell’Everton (…). Inevitabilmente il voto al mercato giallorosso, che rende la squadra più completa e qualitativa in alcune rotazioni, non può non risentirne. Anche perché quanti titolari la Roma ha immesso rispetto alla passata stagione? Ad oggi, il solo Molina (…) che non sarebbe arrivato se a Trigoria avessero rinnovato Celik o se D’Amico avesse ricevuto il via libera dalla proprietà per chiudere Spence, poi finito all’Inter. E non si può nemmeno dimenticare quali erano gli obiettivi a inizio mercato. Si è partiti con la chimera Greenwood, scippato dal Fenerbahce. E stato poi il turno di Summerville .
In seguito ci sono state le settimane legate al nome di Nusa, aleggiato per almeno un paio di mesi nei discorsi di mercato a Trigoria, e sparito all’improvviso dai radar dopo la famosa riunione di Helsol in Galles. Il resto, con nomi di secondo piano rispetto a questi tre (Fofana, Leweling, Gittens, Luiz Henrique), è storia (…) di questi giorni. Non va tuttavia dimenticato quanto di buono è stato fatto. A partire da Mora e Castro, un 19enne e un 22enne, presi sì per l’oggi ma con un occhio anche al domani. Sono costati tanto (25 milioni più 2 di bonus il portoghese, una sorta di acconto alla prossima tranche di altri 25 mentre l’argentino 36 milioni più 3 di bonus) ma sono investimenti che allungano qualitativamente la panchina. Stesso dicasi per Balerdi e Koulierakis (costato 16,5 milioni più 1,5 di bonus) che si aggiungono al pacchetto dei centrali difensivi, garantendo a Gasp maggiori rotazioni rispetto alla passata stagione. Un mercato è fatto però di acquisti e cessioni.
Alla fine del gruppo della prima squadra sono stati ceduti (nessuno a titolo definitivo) Dovbyk, Vaz, Ziolkowski, Angeliño e El Aynaoui, que st’ultimo sostituito con il 35enne De Roon. È stato sì abbassato il monte ingaggi ma non è stato rispettato il Settlement Agreement che avrebbe contemplato almeno una cessione illustre (…).
FONTE: Il Messaggero











