Il gong è arrivato senza il regalo che l’allenatore aspettava. Nessun colpo dell’ultimo minuto, nessuna corsa contro il tempo trasformata in acquisto. E così, dopo settimane di trattative, la Roma si ritrova con una rosa complessivamente più forte rispetto alla scorsa stagione, ma ancora con una casella vuota. Quella che Gasperini aveva indicato ormai da tempo: l’ala sinistra titolare. Un tormentone diventato quasi una costante. Dalla scorsa estate, per la terza sessione consecutiva, non è arrivato il giocatore con le caratteristiche richieste dal tecnico: fisico, potenza, qualità, capacità di strappare, attaccare gli spazi e soprattutto segnare. Un profilo alla Lookman, per intenderci. Gasp ci ha creduto fino all’ultimo. Anche nelle ore che precedevano la chiusura della finestra estiva era convinto che la Roma potesse riuscire a consegnargli quel tassello.
E invece il mercato ha presentato il conto con la trattativa sfumata all’ultimo per Leweling. Lunedì sera Roma e Stoccarda avevano praticamente raggiunto l’intesa sulla base di 35 milioni di euro. Sembrava fatta, o quasi. Mancava però l’ultimo passaggio, quello decisivo: il sì del giocatore. Leweling si è convinto troppo tardi. Quindici giocatori trattati per il ruolo, quindici piste seguite con intensità diversa e poi finite nel nulla. Gittens non è mai davvero decollato, soprattutto per la richiesta del Chelsea di procedere con un acquisto a titolo definitivo. Luiz Henrique dello Zenit, invece, si è scontrato con le problematiche burocratiche legate ai passaggi di cartellini tra la Russia e il resto dEuropa. E poi ruti gli altri nomi lasciati lungo la strada: tra questi Greenwood (trattato per un mese, era il vero obiettivo), Summerville (c’era un aereo pronto per lui), Nusa, Fofana, Ezzalzouli. Senza dimenticare El Mala, che per accettare aveva imposto la condizione di portare con sé il fratello. Obiettivi inseguiti, trattative sfumate, piste raffreddate o mai realmente arrivate al traguardo.
Gasperini, però, non ha intenzione di alzare bandiera bianca. «Faremo battaglia lo stesso», ha ribadito dopola vittoria contro il Lecce. Una frase che fotografa lo spirito con cui la Roma affronterà una stagione piena di appuntamenti: campionato, Champions e Coppa Italia. Con l’augurio di non rimanere con gli uomini contati. C’è però anche un altro lato della meda-glia. La Roma è riuscita a trattenere tutti i big. Da Svilar a Ndicka, fino a Koné, le offerte non sono mancate, ma la società ha sempre resistito. E proprio Koné, nelle ultime ore, era finito nel radar del Chelsea: nessuna propo sta ufficiale, ma un contatto silenzioso con gli agenti che non ha comunque modificato la posizione della Roma. Il francese è rimasto, perché è considerato da Gasp un elemento deter-minante. E un risultato tutt’altro che indifferente.
FONTE: Il Corriere dello Sport











