Si torna dal dentista. Guardiola non c’è, si rifugia nell’anno sabbatico, ma di lui resta la definizione cucita su Gasperini e la sua Atalanta che secondo l’ex tecnico del City era meglio non incontrare. La Roma dovrà essere la nuova Atalanta, questa è la missione.
E, questo inizio di anno, almeno per come la sua squadra si è comportata per i risultati e per gioco espresso, sembra davvero la Dea che stava per sfiorare il miracolo Champions sfiorando per un soffio una finale storica.
La Roma è una squadra che pensa in avanti, che guarda al futuro, che non si arrende, che vuole giocare fino all’ultimo pallone. Ha alzato il livello. Quindi deve solo continuare ad essere se stessa per provare a competere con le altre e per fare almeno bella figura, perché come sappiamo bene non è all’altezza dei vari Barcellona, City, Real, Psg.
L’allenatore della Roma in Champions ha giocato 34 partite, ne ha vinte 12, perse tredici e pareggiate nove. Il top per gioco espresso l’ha raggiunto in Europa League demolendo il Leverkusen in finale.
FONTE: Il Messaggero











