Alle ore 17.00, Gian Piero Gasperini e il giocatore Mario Hermoso, risponderanno alle domande dei giornalisti nella conferenza pre gara di Fenerbahce-Roma, in programma domani 10 settembre alle ore 18.45 al Sukru Saracoglu:

GASPERINI CONFERENZA STAMPA Quali sono le sensazioni per questo ritorno in Champions. La squadra è pronta? “Credo che ci sono dei giocatori che hanno giocato le coppe. La Roma manca in Champions da anni, ma ha fatto bene in Europa League. La prima giornata desta sempre curiosità. Non ci sono state altre occasioni per affrontare questi avversari”.
Asencio e Weghorst sono due nomi importanti del Fenerbahçe. Domani non ci saranno: quanto possono pesare queste assenze e ha preparato un piano in merito? “Indubbiamente sono due giocatori molto forti, ma il Fenerbahçe quest’anno ha una rosa molto ampia e composta da giocatori forti. Purtroppo succede che a volte qualche calciatore, per squalifica o per infortunio, non possa partecipare a queste competizioni, che sono le più ambite. Però questo non significa nulla. Credo che comunque troveremo un Fenerbahçe molto forte, nonostante queste due assenze”.
Come sta la squadra? “Stiamo bene tutti. Sicuramente aver vinto in quel modo negli ultimi minuti contro l’Atalanta ha dato grande energia e grande forza a tutti. Adesso però è passato, abbiamo avuto i giorni per recuperare. Al di fuori di Pellegrini, al quale manca ancora molto poco per poter rientrare, per il resto siamo tutti disponibili”.
Quali sono le sensazioni per questo ritorno in Champions? La squadra è pronta? “Credo che ci siano dei giocatori che hanno giocato le coppe. La Roma manca in Champions da anni, ma ha fatto bene in Europa League. La prima giornata desta sempre curiosità. Non ci sono state altre occasioni per affrontare questi avversari”.
I cambi sono fondamentali. Come gestirà le energie nelle prossime settimane?
“Adesso abbiamo più partite. Dopo la sosta per le Nazionali avremo tante partite. Diventano fondamentali i cambi. Ma quest’anno abbiamo la possibilità di far giocare più interpreti. Adesso possiamo mettere nuove soluzioni senza perdere la qualità”.
Cosa ne pensa del Fenerbahce? “Noi dobbiamo avere grande considerazione dell’avversario. Hanno giocatori molto importanti. Noi dobbiamo avere fiducia di giocare con le nostre caratteristiche. Dobbiamo avere fiducia nei nostri mezzi”.
I cambi sono fondamentali. Come gestirà le energie nelle prossime settimane? “Adesso abbiamo più partite. Dopo la sosta per le Nazionali avremo tante partite. Diventano fondamentale i cambi. Ma quest’anno abbiamo la possibilità di far giocare più interpreti. Adesso possiamo mettere nuove soluzioni senza perdere la qualità”.
Cosa ne pensa del Fenerbahce? Che tipo di squadra si aspetta di affrontare? “Il Fenerbahce è una squadra di assoluto valore. Ha cambiato molti giocatori ma ce ne sono molti di importanti. Crescerà nel tempo. Avranno bisogno di tempo ma hanno qualità”.
La Turchia nel destino. Il Trabzonspor con l’Atalanta, oggi il Fenerbahce. Come sta Dybala? Ce lo aspettiamo dal primo minuto? “Dybala ha dato tanta energia sabato. Ma sta bene Al di fuori di Pellegrini, ci siamo tutti”.
SKY SPORT Cuore, emozioni e un palcoscenico internazionale: sono tante le componenti della Champions League. Cosa rappresenta questa competizione per lei, che è uno specialista con 43 panchine in Champions e una semifinale sfiorata con l’Atalanta? “Indubbiamente è la competizione più importante a livello di club, tolto il Mondiale per le nazionali. Credo che sia la competizione in assoluto più prestigiosa, quella alla quale tutti i giocatori e gli allenatori vogliono partecipare”.
Lei ha 43 panchine in Champions League, Paulo Dybala è uno specialista con 53 presenze nella competizione e 18 gol nella sua esperienza con la Juventus. Come sta Dybala? È pronto per giocare dopo le tre partite da titolare in campionato? “In generale stiamo bene tutti, non ci sono particolari defezioni. È rimasto Pellegrini, che però contiamo di recuperare ormai molto presto. Siamo tutti presenti e tutti pronti per cercare di iniziare questa nuova avventura”.
Dybala sta già dimostrando la sua continuità, soprattutto perché è un valore riconosciuto. L’inizio di questa stagione è sicuramente migliore rispetto agli ultimi anni, perché ha una continuità straordinaria sia nelle partite sia negli allenamenti. Quando è in campo siete sicuramente una squadra migliore. È migliorato attraverso questa cultura del miglioramento che lei cerca di trasmettere a tutta la rosa? “Credo che questo sia sempre stato un gruppo molto unito, molto coeso e molto determinato nel voler raggiungere dei traguardi. Probabilmente abbiamo alzato il livello tecnico negli ultimi mesi, sicuramente avvantaggiati anche dal fatto che abbiamo un anno alle spalle di partite e di conoscenze superiori. La qualità tecnica è indubbiamente migliorata, si è alzata un po’ con Dybala, non solo con Malen, ma anche con tutta la squadra. Il fatto che realizziamo sicuramente più gol è anche lo specchio di questo”.
La Roma arriva in Europa dopo otto vittorie consecutive in campionato, cinque lo scorso anno e tre quest’anno. Dove è stato fatto l’ulteriore salto di qualità con questo gruppo? “Credo che questo sia sempre stato un gruppo molto unito, molto coeso e molto determinato nel voler raggiungere dei traguardi. Probabilmente abbiamo alzato il livello tecnico negli ultimi mesi, sicuramente avvantaggiati anche dal fatto che abbiamo un anno alle spalle di partite, di conoscenze superiori. La qualità tecnica è indubbiamente migliorata, si è alzata un po’ con Dybala, non solo con Malen, ma anche con tutta la squadra, e il fatto che realizziamo sicuramente più gol è anche lo specchio di questo”.
Abbiamo ancora negli occhi l’adrenalina dei minuti finali contro l’Atalanta all’Olimpico. Che cosa può rappresentare quella rimonta? Un’energia, una carica supplementare? “Sicuramente quando ribalti una partita così, quando all’83’ hai perso e al 93’ hai vinto, ti dà un’energia e una gioia sicuramente superiori. Però questa è una competizione nuova per la Roma, dove c’è anche da parte nostra la curiosità di misurarci a livello internazionale con le migliori squadre di ogni Paese. Si comincia domani in un palcoscenico molto importante, molto caldo, e lì potremo già vedere quanta è la nostra forza e la nostra personalità”.
La Roma è partita fortissimo, con dieci gol fatti e un solo gol subito. Qual è la differenza maggiore che si aspetta tra Champions League e campionato? “Come ho detto prima, incontreremo squadre top nei loro campionati e soprattutto formazioni con giocatori straordinari, che possono cambiare il risultato anche all’interno di una gara equilibrata grazie alle loro giocate. Questo lo dobbiamo sapere e cercare di controllare, però dobbiamo anche essere molto bravi a non snaturarci, ad avere fiducia nei nostri mezzi e sapere che possiamo anche noi mettere in difficoltà gli avversari”.

HERMOSO CONFERENZA STAMPA Quali sono le sue sensazioni in vista del match. E come lo affronterete? “Per fare una grande partita, dobbiamo sapere quali sono i punti più forti dell’avversario. Il lavoro lo abbiamo fatto. E questo match non cambia nulla. L’intensità e la mentalità sarà la stessa messa in campo contro l’Atalanta. Per noi è una competizione nuova e dobbiamo alzare il livello rispetto alla Serie A”.
Quanto è importante cominciare con il piede giusto. Arrivate da tre prestazioni positive, come sarà l’impatto con la Champions” “Il lavoro che stiamo facendo è importante. Queste partite sono allenanti e sono un complimento a quello che facciamo ogni giorno. La squadra ha la mentalità per essere a livello. Per noi questa stagione è troppo importante. La strada è quella giusta, per noi e i tifosi. Che sono vicini alla Roma. Vogliamo fare una bella competizione e per noi è importante non prendere gol. E mettere in condizione di fare gol ai nostri attaccanti. La Champions è un traguardo importante”.
Il cambiamento è evidente. Cosa vi ha fatto accendere per arrivare a questo livello? “L’anno scorso abbiamo avuto un momento difficile. La squadra ha mandato subito un messaggio: di essere forti e di vincere le partite che mancavano per arrivare in Champions. Il mister ci ha messo questo messaggio: quello di allenarsi forte e di avere fiducia e giocare. Siamo in una fase di crescita. Vogliamo mandare un messaggio alle altre squadra. Vogliamo fare un altro step. L’obiettivo è quello di trasformare queste notti in una costante”.
SKY SPORT Sei stato uno degli eroi della rimonta contro l’Atalanta. Il bello del calcio è che si gioca tanto e spesso i ricordi vengono subito spazzati via, perché non c’è tempo per goderseli. Un po’ hai pensato a quel gol, però? “Certo. Abbiamo bisogno anche noi di giocare ogni tre giorni. Siamo in una competizione europea e per noi è importante giocare questo tipo di partite. Abbiamo la volontà di cominciare bene questa competizione”.
Tu con l’Atletico Madrid conosci bene questa competizione. La Champions League è il torneo più difficile e più bello del mondo? “Certo. Le migliori squadre giocano questa competizione e questo tipo di partite. Bisogna fare una grande stagione per arrivare a giocarle e quindi siamo felici. Abbiamo la volontà di fare un grande inizio di competizione qui a Istanbul e vogliamo giocare questo tipo di partite”.
È corretto dire che il calcio di Gian Piero Gasperini, così aggressivo, alla ricerca della verticalità e intenso nella pressione contro l’avversario, sia un calcio molto europeo e adatto alla Champions League? “Sì, infatti il mister, quando parla e manda questo messaggio, vuole proprio questo: giocare un calcio di pressione, ad alta intensità e con caratteristiche europee. Noi abbiamo fiducia e la volontà di vedere come possiamo trovare tutte le soluzioni che il mister ci propone nello spogliatoio e in ogni allenamento, per avere le risposte tattiche e tecniche necessarie a vincere questo tipo di partite”.
La Roma torna in Champions League dopo sette anni. La sensazione però è che non arrivi da outsider, ma con una struttura e una consapevolezza diverse rispetto allo scorso anno, grazie alla crescita di Gian Piero Gasperini e di tutto il gruppo. Ti sembra una Roma più consapevole della propria forza? “Certo. Il mister, quando è arrivato qui alla Roma, ha trasmesso a ognuno di noi la mentalità di crescere come squadra e di aggiungere qualità con tutti i giocatori arrivati nella rosa. Abbiamo avuto una crescita dall’anno scorso a quest’anno e tutti i miei compagni sono molto felici di come gioca la squadra e del grande passo che abbiamo fatto, sia in campionato sia adesso in questa competizione. Vogliamo fare bene le cose, perché per noi è importante dare continuità a quello che stiamo facendo nelle competizioni nazionali e riuscirci anche qui”.
FONTE: Redazione Tuttoasroma – dall’inviato a Trigoria R. Molinari



















