L’allenatore del Torino, Cristian Chivu, e i giocatori Lautaro Martinez, ha risposto alle domande dei giornalisti nella conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Roma:
CHIVU DAZN Mister, cerchiamo di capire: un approccio ancora una volta con delle difficoltà, soprattutto l’uscire con il pallone, poi una volta sotto 2-0 il rientro in campo subito nel secondo tempo volerla riprendere, voler vincere questa partita, quindi le chiedo il perché, ancora una volta all’inizio partita così e il carattere di questa squadra che oggi lascia sicuramente soddisfatti però quel fastidio di questo inizio ancora una volta così così forse rimane… “Parto dal secondo tempo, ciò che dovevo dire sul primo tempo l’ho detto all’intervallo e rimane nello spogliatoio tra me e i giocatori. Nel secondo tempo per atteggiamento, grinta, qualità e personalità abbiamo fatto una grande partita, contro una grande squadra. La Roma sapevamo che cosa rappresentasse. E’ stata una bella partita, nel secondo tempo abbiamo tirato fuori qualcosa in più rispetto all’inizio di stagione. Partirei da quello. Lavoreremo per limare determinate cose che rimangono tra me e loro. E’ stata una bella partita, contro una squadra forte e in un campo dove non è facile giocare”.
Chivu l’abbiamo vista particolarmente commosso durante il minuto di raccoglimento, mi ricordo di Sandro Mazzola che nella sua ultima intervista le aveva chiesto di regalargli un altro scudetto e a Lautaro di alzare la Champions League, ecco non so può essere una piccola promessa che potete fargli… “Mi unisco al mondo calcistico nelle condoglianze. Abbiamo perso un’icona del calcio e dell’Inter, una leggenda per l’Italia e per il mondo. Mandiamo le condoglianze alla famiglia, ci dispiace un sacco”.
Come fa questa squadra a essere così forte nel riprendere le partite? “Bisogna ripartire da quello, dobbiamo fare meglio nell’approcciare le gare. Ci sta, si impara e si va avanti. Rispetto all’anno scorso, quando eravamo messi un po’ peggio, siamo a un buon punto: abbiamo affrontato due scontri diretti con Napoli e Roma e 13 punti sono un buon risultato, ma sappiamo che c’è tanta strada da fare. Mi prendo quello che di buono abbiamo fatto nel primo tempo”.
Cosa non funziona nell’atteggiamento? “Quello che dico rimane lì, non vengo a dire determinate cose. Nel calcio ci sono due fasi: quando si ha la palla e quando non la si ha, dobbiamo migliorare quando non la si ha”.
CONFERENZA STAMPA Grande reazione, quale lettura fa della gara? “Partiamo da quella.. la partita dura 90 minuti, bisogna fare quello che si è fatto nella ripresa. Bisogna reagire. Abbiamo affrontato una squadra difficile, in un campo ostico. Possiamo migliorare in tutto”.
Un’altra volta andate sotto nel punteggio. Qual è il problema? “Penso che abbiamo cercato di correggere determinate cose. Salvo la reazione, sappiamo tutti cosa va migliorato”.
L’ingresso dei due attaccanti dalla panchina deve dare molta fiducia ai ragazzi… “Sì, questo è il calcio ormai. Potevamo farli entrare prima, ma mi prendo tutto il buono di quanto i ragazzi fanno all’ingresso in campo. A volte si fa meglio, a volte peggio, ma è importante dare il massimo. Faccio i complimenti a tutti, con quella reazione hanno dimostrato cosa andava fatto”.
L’esordio di Jones? “Come tutti, poteva e doveva far meglio. Io non parlo dei singoli, ma di quanto fatto da parte di tutti. C’è ancora tanta strada da fare per raggiungere quel che in questo mese ci è mancato, ma sono fiducioso. Non hanno funzionato piccoli dettagli che non si ripeteranno”.
La reazione può essere un’arma a doppio taglio? “Non credo che qualcuno pensa di essere in grado di reagire alle difficoltà ed entri sottotono dal primo minuto. Nel calcio ci sono tante cose: voglia di vincere i duelli, il lavoro con e senza palla… Ma oggi giocavamo contro una squadra forte e lo sapevamo. Non dobbiamo aspettare a reagire, noi possiamo fare certe partite anche dall’inizio. Bisogna che iniziamo a far vedere chi siamo dal primo minuto”.
Una partita molto all’inglese… “Io vedo una Serie A in cui è migliorata l’intensità e anche la qualità: ci sono momenti in cui si cala un po’, ma quel che vedo mi piace. Siamo sulla strada giusta e ce la dobbiamo godere. Poi chiaramente ci saranno le stesse domande sul subire troppo, ma è giusto. Serve anche subire. Queste nuove regole hanno dato velocità e tolto i tempi morti e infatti abbiamo subito qualche ripresa veloce della Roma. Bisogna accettare che le partite possano finire con risultati ampi. A me piace”.
LAUTARO DAZN Onorare una leggenda dell’Inter, Sandro Mazzola, direi che il cuore dell’Inter oggi si è visto, non avete mollato niente, che squadra che siete stati soprattutto nel secondo tempo… “Sì, mi spiace, un saluto a tutta la sua famiglia, una leggenda per l’Inter, per il calcio italiano, è stato un grande per tutta la storia dell’Inter. Primo tempo da cancellare, da rivedere, da migliorare, da… da cancellare perché non siamo stati in campo, perché l’atteggiamento non è quello giusto. Secondo tempo da subito abbiamo cambiato mentalità, abbiamo cambiato atteggiamento e quando giochi questo tipo di partite E si perde un tempo poi si fa difficile, devi rincorrere. L’abbiamo fatto però non ce l’abbiamo fatta a portare i tre punti, quindi rimaniamo con questo punto che anche per il campionato, per il cammino, per quello che significa la Roma, per il lavoro che sta facendo è un ottimo punto”.
Una spiegazione al perché in questo inizio stagione l’Inter comincia male le partite e poi dopo riesce a rimontare? “È una questione di atteggiamento, è una questione di preparare le partite in maniera corretta, lo facciamo ma è una questione di rivedere, come ho detto prima, come iniziamo le partite perché poi bisogna soffrire, rincorrere e poi si fa molto difficile”.
Sei pronto a salutare il tuo capitano nazionale Leo Messi? “Sì sicuro, sicuramente sarà una serata emozionante, una serata da brividi perché per quello che è stato Leo per noi, non soltanto per l’Argentina ma per il calcio mondiale, per tutti i mondiali che ha giocato, va via il calcio, quindi dobbiamo andare avanti”.
Due gol in quattro partite di campionato. Stai benissimo, cosa hai fatto in questa stagione? “Ho curato il corpo. Il Mondiale per Club è stato un colpo durissimo per me anche se sono professionista mi sono presentato in una maniera che non era corretta e quest’anno ho fatto molta attenzione al fisico. Mi sono allenato tanto dopo aver giocato il Mondiale. Anche tutte le partite del Mondiale sono state molto difficili, anche perché abbiamo rincorso sempre indietro. Ma alla fine, come ho detto prima, mi sono preparato bene, sono contento. Però la cosa più importante, come dico sempre, è l’Inter. Quindi darò sempre tutto per l’Inter”.
THURAM DAZN Nel secondo tempo c’è stata un’Inter diversa: cosa è successo? “Non lo so il perché, non so dare una risposta. Ma dovevamo reagire e lo abbiamo fatto fin da quando siamo rientrati nel secondo tempo”.
Che cosa vi scatta nella testa quando state sotto 2-0 per rimontare? “Sappiamo che siamo sotto e che dobbiamo fare di tutto per riprendere la partita”.
Non approcciate bene alle gare perché sapete di essere forti, sottovalutando quindi l’inizio delle partite? “Non penso, sapevamo tutti che la Roma è tra le squadre più forti in questi momento e che ha fatto un inizio campionato straordinario. Volevamo approcciarla in maniera giusta, ma la Roma ha fatto un primo tempo fantastico. Poi dovevamo reagire e lo abbiamo fatto”.
CONFERENZA STAMPA Sono tremate le mura degli spogliatoi nell’intervallo? “Sì, ci siamo detti delle cose su ciò che avevamo fatto”.
Come stai? “Non sono ancora al 100%, faccio un po’ fatica a finire le partite, ma sto ritrovando la condizione piano piano”.
Lautaro? “Lo conoscono tutti, uno dei migliori al mondo. Lui è il nostro leader e ci ha salvati anche stasera”.
Oggi forse la Roma è stata veramente brava. “L’ho detto prima, non ci siamo solo noi in campo. Il primo tempo della Roma è stato spettacolare, noi non trovavamo soluzioni”.
Un’altra partita in cui andate sotto: solo una coincidenza? “No, qualcosa va sicuramente sistemata e lo faremo”.
MARTINEZ DAZN Sono arrivato un po’ di critiche in questo inizio stagione, oggi però è arrivata la risposta che ci voleva anche da parte tua… “Sì certo però, come ha detto Lauti credo che non possiamo essere neanche contenti né soddisfatti perché abbiamo buttato un tempo. È da qualche partita che succede, non possiamo continuare su quella strada perché è vero che abbiamo la qualità per ribaltare le partite però è una cosa da migliorare.”
Quanto sei contento della convocazione nazionale anche frutto del lavoro e del percorso che stai facendo? “Lo sarebbe di più se oggi avessimo portato tre punti a Milano”
FONTE: DAZN – Redazione Tuttoasroma dall’inviato Roberto Molinari











