L’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, al termine della partita contro l’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni al riguardo:
DAZN Io vi chiedo cosa vi dà questa partita in termini di consapevolezza, considerati anche gli ultimi precedenti con l’Inter. Ve la siete giocata alla stragrandissima stasera, almeno alla pari. .. “Credo di sì, penso che sia uscita una partita dove entrambi a un certo punto potevano vincere. Chiaro, noi siamo cambiati un po’ dopo il gol all’inizio del secondo tempo, abbiamo ridato grande energia all’Inter, che è una grande squadra, che può fare gol sempre, ma noi non abbiamo mai rinunciato, abbiamo avuto anche noi le nostre occasioni. È chiaro che penso sia venuta fuori una partita che ci deve dare soddisfazione e consapevolezza.”
Consapevolezza di una distanza che si sta assottigliando: io ripenso a quell’Inter-Roma. È bello quello che hai detto qualche giorno fa: da quell’Inter-Roma dello scorso anno è nata la vera Roma, questa vera Roma. Rispetto all’Inter, adesso che margini ha? “I margini ci sono sempre per tutti quanti, anche l’Inter ha dei margini noi dobbiamo essere contenti di quello che stiamo facendo, del percorso che stiamo facendo e anche della qualità che mettiamo in queste partite, non solamente condizione non solamente entusiasmo non solamente voglia di fare in questa squadra ci sono ci sono tante energie positive e dobbiamo continuare su questa strada”.
Soulé Dybala, Malen sono rimasti in campo per tutta la partita con grande qualità, lucidità e quindi anche a livello fisico questa squadra sta aumentando i giri del motore e sta diventando molto forte per me anche nel primo tempo avete proprio schiacciato l’Inter dal punto di vista fisico… “Sì, il primo tempo indubbiamente avevamo anche degli spazi importanti ogni volta che ripartivamo riuscivamo ad essere pericolosi come detto prima il gol nella ripresa ha messo molta energia all’Inter un po’ di apprensione noi ma ho dovuto cambiare dietro perché abbiamo avuto un po’ di fatica a un certo punto anche Balerdi è dovuto uscire questo è un peccato però va bene vuol dire che comunque Dybala ha tenuto fino alla fine lo stesso Soulé ancora una volta avevamo la sensazione che se riuscivamo a reggere il loro urto la partita era comunque sempre aperta noi dobbiamo essere molto soddisfatti di questo”.
Sì, io Gasperini volevo chiederle che messaggio manda la Roma al campionato è vero che siamo soltanto all’inizio lei ha detto se ne parlerà dopo dopo 20 partite ma vedere un Inter che soffre così soprattutto nei primi 45 minuti che la rimonta grazie anche alla classe dei suoi grandi campioni una panchina molto lunga come quella che ha a disposizione Christian Chivu che soddisfazione le dà e che messaggio manda alle avversarie ma anche all’esterno dopo questa prestazione? “No, ma noi guardiamo in casa nostra dobbiamo essere consapevoli che in certe condizioni riusciamo a essere veramente una buona squadra, pericolosa anche anche dal punto di vista atletico e fisico. Abbiamo sicuramente un livello alto. Dobbiamo vedere la continuità delle partite. Adesso, dopo la sosta, avremo veramente tante partite. Dovremo anche noi usare molto la rosa e crescere con tutta quanta la rosa, perché il calendario che si svilupperà dopo la sosta è veramente molto impegnativo”.
La Roma ha preso 4 gol in questa stagione, 3 nei primi 5 minuti dei secondi tempi. Vede qualcosa in comune o è un caso? “Probabilmente sì, è la terza volta. Abbiamo preso gol in maniera superficiale, anche presuntuoso se vogliamo. La partita era molto ben indirizzata e c’erano le condizioni per essere pericolosi nelle ripartenze, come nel primo tempo, però devo dire anche nelle difficoltà siamo rimasti in partita, siamo rimasti dentro, abbiamo rischiato di vincere, abbiamo anche avuto un’occasione clamorosa con Malen che ha centrato la faccia del portiere, poteva essere 3-1. Anche l’Inter ha avuto occasioni, chiaramente, ma non abbiamo mai rinunciato nonostante l’Inter sia una grande squadra sia sul piano tecnico, sia sul piano fisico”.
CONFERENZA STAMPA Rimpianti per come è finita o è soddisfatto perché ha visto una squadra che ha tenuto testa ai campioni d’Italia? “Sono soddisfatto per la prestazione della squadra. Ci siamo sentiti un po’ rammaricati, perché quando sei avanti 2-0 e vieni raggiunto. Però di fronte avevamo una squadra veramente forte, tecnicamente e sul piano fisico. Noi dobbiamo uscire da questa partita consapevoli che abbiamo fatto dei passi in avanti importanti. Poi quel gol all’inizio del secondo tempo ha dato energia a loro. Sui particolari possiamo diventare più bravi, però siamo molto avanti”.
L’Inter è battibile anche sul lungo periodo o se salva la pelle anche in una serata come questa è veramente dura… “Noi abbiamo incontrato un Inter in grande condizione. Ci sono dei periodi della stagione magari in cui sei più affaticato e diventa più battibile. Noi abbiamo giocato una gran partita contro una squadra che stava molto bene, visto anche i risultati recenti”.
Come sta Balerdi? Si aspettava che potesse dare questo supporto così importante? “Lo abbiamo preso pensando che potesse essere un bel rinforzo. È stato un altro momento topico della partita, gli sono venuti i crampi. Niente di grave, però abbiamo dovuto fare un altro cambio che ci ha impedito di farlo a centrocampo o in attacco. Ma non toglie niente alla prestazione che è stata anche oggi sontuosa”.
Le sue squadre nei 90 minuti tengono un ritmo altissimo e gli altri faticano ad adeguarsi. Volevo capire l’evoluzione dei cambi, come Koné… “Una scelta mia per Koné, era calato. Da inizio anno non ha la tenuta dei 90 minuti. Lui è uno che ha fatto il Mondiale fino alla fine, le sue caratteristiche sono fondamentali per noi ma la tenuta non è quella del girone di andata dell’anno scorso. Lì è entrato Pisilli, ha fatto bene come Rensch. Anche dietro hanno fatto bene, il cambio di Hermoso era per recuperare freschezza perché l’Inter era pericolosa sulle palle inattive. Non sono riuscito a fare cambi davanti, ma Soulé è cresciuto ed eravamo pericolosi anche nel secondo tempo”.
A fine partita ha abbracciato Lautaro… “Mi fa sempre gol (ride, ndr). Gli ho detto di smetterla di fare gol, li facesse anche agli altri. Lui è un grandissimo campione, indipendentemente dai gol che fa agli avversari”.
Mazzola? “Ci ho giocato una volta contro, nel ’77, giocavo nelle giovanili della Juve, in Coppa Italia. Era una bandiera, che giocava tutta la vita in una squadra. Nonostante questo erano riconosciuti anche dagli avversari come giocatori forti ma anche come simboli del calcio e Mazzola era uno di questi. Sicuramente era uno di quelli che anche gli avversari stimavano”.
Le sue squadre giocano un calcio bellissimo e dispendioso, se non sono al top pagano dazio… “Dovremo necessariamente utilizzare la rosa, avere una rotazione dall’inizio senza perdere competitività e lo possiamo fare. In queste prime cinque gare mi sono affidato a un blocco, dell’anno scorso, per dare anche ai nuovi il modo di inserirsi e sono convinto che saranno protagonisti. Il calendario dopo la sosta sarà duro, ricominciamo con Como e Real Madrid. Lì diventa un altro campionato, una maratona. Ma ho fiducia, vedo una squadra omogenea e anche i cambi entrano sempre bene. Dovrò avere anche il coraggio, ora con la sosta qualcuno migliorerà la condizione”.
FONTE: DAZN / Redazione Tutttoasroma dall’inviato R. Molinari











