No, non chiamatela sosta. Prima di tutto perché Trigoria è rimasta “ferma” solamente una giornata, con la squadra già tornata al lavoro. In secondo luogo rischiereste di urtare la sensibilità di Gian Piero Gasperini, cavaliere del lavoro quotidiano e fortemente convinto del prezioso lavoro che potrà impostare in questi giorni senza sfide ufficiali in calendario.
Il Como, di fatto, è già dietro l’angolo ed è già ben presente nella testa del tecnico. Con un ricco programma di lavoro quotidiano, intervallato da un paio di amichevoli in famiglia, la Roma vuole ripresentarsi ai nastri di ri-partenza del campionato con lo stesso passo e intensità con la quale ha chiuso il primo assaggio.
Sfruttare questi giorni significa soprattutto insistere sui princìpi di aggressività e verticalità tanto cari al tecnico di Grugliasco. Senza rivoluzioni ma con l’ossessione dei dettagli, il campo in questi giorni di transizione diventa il laboratorio ideale per oliare i meccanismi difensivi e trovare nuove soluzioni negli ultimi trenta metri, dove la qualità individuale può fare davvero la differenza contro avversari un po’ più chiusi.
Oltre al ritmo di lavoro, già ben impostato da Gasperini, può esserci un fattore non affatto trascurabile che può far avvicinare i giallorossi al big match del Sinigaglia con un potenziale vantaggio.
La Roma ha lasciato partire 12 elementi, 11 se escludiamo il giovane De Marzi (…). Con la speranza che non arrivino brutte notizie dai ritiri in giro per l’Europa e per il mondo, la differenza può farla chi è rimasto a lavorare a Trigoria con Gasperini. Parliamo di Svilar, Hermoso, Molina, Cristante, Wesley, Dybala e Malen. Questi i titolarissimi, 7 maglie su 11 già pronte per Como-Roma. Senza pensare alla duttilità di Rensch e alla possibilità per De Roon e Pellegrini di aumentare i carichi di lavoro e presentarsi alla ripresa finalmente con il motore su di giri.
Situazione simile per Fabregas? Affatto, basti pensare che dell’undici che ha perso 2-0 col Frosinone rimarranno a lavorare con il tecnico spagnolo Milla e Yan Couto (…). La lunga lista degli “assenti” è molto ricca: Kean, Ricci, Liberali, Nico Paz, Da Cunha, Butez, Chalobah, Smolcic, Baturina, Douvikas, Diao, Kambwala, Alex Valle, Jesús Rodríguez, Ramón.
Il cuore del Como a mettersi in mostra con le rispettive nazionali (…), lo zoccolo duro della Roma e di Gasperini sotto il sole di Trigoria, a preparare con fame e ambizione la sfida del Sinigaglia, in programma l’11 ottobre alle 12.30.
Non sarà di certo sufficiente questo gap di preparazione per superare gli uomini di Fabregas, ma è un vantaggio che un uomo di campo come Gasperini cercherà di sicuro di non disperdere. D’altronde 7 potenziali titolari sono rimasti a lavorare a Trigoria.
FONTE: Il Romanista – A. Di Carlo











