Che fine fanno i sogni estivi? Nonostante il termometro a Roma dica altro, la bella stagione è ormai passata e, con lei, anche i tanti discorsi di mercato. Acquisti, cessioni ma, soprattutto, trattative intavolate e poi rimaste lì, appese. E l’estate della Roma non ha deluso da questo punto di vista, soprattutto nella mattonella rimasta scoperta: l’attaccante esterno di sinistra. Di nomi ne sono stati fatti a decine, partendo da Greenwood e Summerville, fino ad arrivare a quelli sfiorati sul finale. Gittens, Leweling, Luiz Henrique e Endrick: quattro obiettivi del ds D’Amico sfumati, ma che potrebbero forse tornare di moda.
Lo stesso D’Amico ha confermato come l’intenzione della società sia quella di acquistare a gennaio quel paio di pezzi che mancano a Gasperini. Per caratteristiche tecniche, Gittens era il preferito a Trigoria. n estate, Xabi Alonso non ha aperto all’ipotesi di un prestito con diritto o obbligo di riscatto, parlando di una presunta centralità dell’esterno nel suo progetto. In questo primo periodo, però, Gittens non ha ancora mai esordito in Premier League, giocando soltanto 52′ in coppa di lega. Alle difficoltà col club, poi, si è aggiunta ora una problematica fisica. Impegnato con l’Inghilterra U21, Gittens si è infortunato alla caviglia e ora attende gli esiti degli esami strumentali.
Se l’inglese era disposto a volare a Trigoria, a far saltare all’ultimo l’accordo tra Roma e Stoccarda fu il mancato consenso di Leweling. In Bundesliga, però, le cose non vanno bene, visto che fin qui non è mai partito titolare, entrando solo a gara in corso. Un rendimento che gli ha tolto anche la Germania. Dopo l’esperienza del Mondiale, Leweling non è rientrato nella prima lista – 44 i convocati – del nuovo ct Klopp.
Chiudiamo, con l’accoppiata brasiliana: Luiz Henrique-Endrick. Il primo è rimasto in Russia per problemi burocratici nella trattativa tra Roma e Zenit. Nella bolla del calcio russo, privo di sbocco nelle coppe europee, Luiz Henrique ha ripreso a giocare con continuità, ma ha perso il Brasile. Ancelotti, invece, ha chiamato Endrick, evidenziando però come: «Giocatori così giovani devono giocare per crescere». Un messaggio al Real Madrid, con Mourinho che ha concesso fin qui a Endrick solo 4′ in campo. Chissà che, allora, i discorsi per un prestito non possano riaprirsi. Magari ci sarà già occasione per parlarne il 14 ottobre, quando Roma e Real si affronteranno all’Olimpico in Champions.
FONTE: Il Corriere della Sera











