Lo stadio della Roma è realtà. Ieri infatti è finalmente giunto a conclusione l’iter amministrativo di approvazione del progetto presentato dal club giallorosso, con il parere favorevole espresso dalla Conferenza dei servizi decisoria. Adesso la palla è nei piedi della Roma che dovrà recepire le prescrizioni e depositare il progetto esecutivo, si spera già entro la fine dell’anno. Un successo che porta la firma della famiglia Friedkin, ma anche e soprattutto di Roberto Gualtieri e della sua giunta.
«È un’altra giornata storica per Roma – ha detto il Primo Cittadino della Capitale – La conclusione positiva della Conferenza corona quattro anni di lavoro della nostra amministrazione. È un risultato che i tifosi giallorossi aspettano da decenni ed è una grande opportunità per tutta la città. Ringrazio la AS Roma e la famiglia Friedkin per l’investimento di oltre un miliardo di euro e per la serietà con cui è stato seguito tutto l’iter progettuale. Il nuovo stadio che la Roma aspetta dai tempi di Dino Viola è oggi a portata di mano».
Soddisfatto anche il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi: «Oggi in tempi record si chiude la conferenza dei servizi decisoria – (…) – grazie al lavoro concreto, inequivocabile ed efficiente del commissario di Governo, l’Ing. Massimo Sessa. Oggi possiamo dire che i tifosi giallorossi potranno sognare una loro casa».
«Siamo a un punto di non ritorno. Per il 2032 ce la metteremo tutta, abbiamo dato prova di una grande collaborazione tra realtà istituzionali, al di là delle diverse sensibilità politiche. È un successo di tutti – ha affermato (…), Francesco Rocca, (…) -. Il progetto è pazzesco».
Infine, le parole dell’Assessore all’Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia, sempre ai microfoni di Radio Romanista: «Oggi è il coronamento di quattro anni di lavoro. L’autorizzazione è un risultato fondamentale, tutti gli enti si sono espressi favorevolmente. Mancano ulteriori passaggi, ma c’è sempre stata massima prudenza da parte mia perché si trattava di un percorso complesso e delicato. Ora posso dire che il percorso è in discesa. C’è una procedura di gara che dovrà essere fatta, ma non ci aspettiamo grosse sorprese. La Roma ha avviato già da tempo le fasi conclusive per il progetto definitivo e siamo molto confidenti che l’obiettivo della prima pietra nel 2027 sia un obiettivo che possiamo guardare con ragionevole certezza».
FONTE: Il Romanista – A. De Angelis











