La Roma ha spiccato il volo in questo inizio di stagione affidandosi – soprattutto in attacco – sulla vecchia guardia. Alla ripresa, però, gli occhi saranno puntati sui nuovi e l’attesa è per Rodrigo Mora. La partenza non è stata del tutto deludente: due partite su tre dal primo minuto con Fiorentina e Atalanta e il gol alla seconda presenza nella trasferta di Lecce. Poi sono arrivate tre panchine di fila con Fenerbahçe, Torino e Inter.
Gasperini non ha dubbi sulle sue qualità («è un talento straordinario») ma lo aveva anche bacchettato dopo la sfida contro i granata: «Abbiamo dei ragazzi giovani che cresceranno sull’esempio di campioni che sono usciti e che sono rimasti in campo. È una bella scuola, dobbiamo avere pazienza ma è importante che i giovani diano risposte subito». Il valore è sotto gli occhi di tutti, ha già segnato e regalato giocate di alta classe. Per esempio, tra i giocatori in rosa è quello con la percentuale più alta di dribbling riusciti (…). Dietro di lui tra i calciatori offensivi c’è Malen fermo al 67%.
L’acquisto del baby portoghese ha sorpreso un po’ tutti. La Roma per tutta l’estate ha cercato un esterno d’attacco poi ha virato su un trequartista mettendo sul piatto 25 milioni di euro. Ma l’operazione potrebbe diventare ancora più onerosa perché il club potrà versarne altri 25 per eliminare la clausola del 50% sulla futura rivendita che spetta al Porto (…). L’anno scorso con Farioli aveva perso fiducia. Poco spazio nel suo ruolo naturale, mentre con Gasperini la musica è già cambiata.
Non ha dimenticato, però, la sua ex squadra e ieri ha pubblicato sui social un post per celebrare il 133esimo compleanno dei ‘Dragoes’. Ora, però, la testa è solamente sulla Roma. Il tecnico ha bisogno di lui anche perché nel corso della stagione il modulo più utilizzato sarà il 3-4-1-2, l’assetto preferito contro le difese a 4 e in Serie A undici delle diciannove avversarie difendono in quel modo.
Anche la prossima, il Como di Fabregas. Il big match del Sinigaglia è ancora lontano ma nella testa di Gasperini c’è solamente quella sfida. Mora al momento è impegnato con il Portogallo Under 21 e in nazionale ha realizzato già un assist nella sconfitta dei lusitani contro la Bulgaria. Ora lo attenderanno altri due impegni: il primo contro Gibilterra domani e l’altro il 6 ottobre con la Repubblica Ceca. Dal sette sarà nuovamente a disposizione a soli 4 giorni dalla ripresa del campionato. Ma a differenza di Soulé che tornerà addirittura il giorno dopo non dovrà affrontare un viaggio intercontinentale.
Anche per questo Rodrigo si candida per una maglia da titolare insieme a Malen e Dybala, entrambi rimasti nella Capitale durante la sosta per le nazionali. L’olandese per un piccolo infortunio al ginocchio che ha già superato mentre Paulo è rimasto fuori dalla lista dei convocati dell’Argentina di Scaloni. Scalpita anche Pellegrini che però non gioca una partita ufficiale da ben sei mesi e rischia di partire di fuori. Meglio, quindi, un tridente pronto subito all’uso per una sfida d’alta classifica tra le squadre che giocano il miglior calcio in Serie A insieme all’Inter.
Tra ottobre e novembre lo spazio aumenterà per tutti. Nove le gare in programma in ventotto giorni e Mora dovrà dimostrare il proprio valore. Tra i nuovi acquisti solamente Molina (…) ha giocato più di lui ma il minutaggio aumenterà. Si alzerà anche il livello delle partite. Como, Real Madrid, Napoli e Manchester United nel giro di un mese. Pochissimi i margini di errore per rimanere attaccati sia al sogno scudetto che alla possibilità di fare una bella figura in Champions League. Serve anche il miglior Mora.
FONTE: Il Messaggero











