Ancora ventiquattro ore per sciogliere gli ultimi dubbi di formazione. Gasperini non ha ancora deciso l’undici anti Como e non c’è da sorprendersi perché l’avversario è ostico e per superare le trappole di Fabregas servirà un capolavoro tattico. Pisilli – rientrato ieri in gruppo dopo una leggera influenza – parte ancora dietro nelle gerarchie. Il tecnico si affida al suo capitano De Roon, vicino a lui Koné. E a proposito di fedelissimi in avanti ci saranno Dybala e Malen. Il primo va a caccia del gol che gli manca da gennaio, l’altro vuole continuare stupire. Dal suo arrivo ha segnato 20 reti in 23 presenze, nello stesso periodo ha fatto meglio di Kane e Raphinha fermi a 18.
Il grande rebus rimane quello su chi completerà il tridente. Il Como difende a quattro e il modulò scelto sa-rà il 3-4-1-2. Tre i nomi per un posto. Soulé ha svolto un solo vero allenamento. È tornato nella Capitale giovedì mattina, ma non è fuori dalla corsa che al momento vede in vantaggio Mora. Il portoghese si è riaffacciato a Trigoria due giorni prima, ha brillato in nazionale (un gol e un assist con il Portogallo Under 21) ed è stato tra i migliori nel test amichevole contro la Sorianese. Non un banco di prova di altissimo livello, ma l’ex Porto ha sicuramente voglia di far bene dopo le tre panchine di fila.
Ma i dubbi di Gasperini non riguardano solamente l’attacco. Tutto è ancora aperto anche perché Gasperini dovrà pensare anche a Roma-Real Madrid. Rispetto all’anno scorso si gioca di martedì o mercoledì e la gestione delle rotazioni cambierà inevitabilmente. E l’altro ballottaggio è sulla fascia destra. Ieri sono stati provati sia Molina che Lulli, chi gioca domenica potrebbe riposare in Champions League. A sinistra, invece, ci sarà Wesley che si è messo alle spalle il piccolo problema muscolare che lo ha tenuto fuori dalle convocazioni di Ancelotti.
FONTE: Il Messaggero











