L’allenatore dei Blancos, Josè Mourinho, risponderà alle domande dei giornalisti alle ore 18.00 nella conferenza stampa alla vigilia della partita tra Real Madrid e Roma che si giocherà alle ore 21.00 all’Olimpico:
Cosa si vince contro la Roma? “Serve giocare molto bene. Ci sono toccate le due squadre più forti nelle prime due giornate: nella prima l’Inter, ora la Roma. Squadra forte e motivata perché torna in Champions, con un pubblico che le partite le gioca. Abbiamo davanti un avversario importante. Ancora non c’è nessun dentro o fuori, ma la pressione la mettiamo noi a noi stessi”.
La partita di sabato? “Non commento”.
Come mai non è venuto in conferenza sabato? “Non commento. Vi invito a vedere il primo minuto della gara contro il Villarreal, poi lo commenteremo”.
Si fida più degli arbitri in Europa? “Mi fido di tutti, l’unica cosa che mi fa storcere il naso è quando per norma si sa il nome dell’arbitro il giorno prima della gara e quando tre settimane prima. Ho sempre le sensazioni migliori, fiducia e spero che tutto vada bene”.
Sente che i giocatori risentano quando accadono queste cose? “Penso che se mi fai questa domanda, già sai la risposta. Per qualche motivo, non lo vuoi dire. Vedo le persone della comunicazione in Spagna poco dirette. Ho capito che le cose non vanno nella stessa direzione: la stampa italiana è interessata alla partita di domani”.
Questa Roma può vincere lo scudetto? “Non lo devo dire io, ma senza dubbio Roma e Inter sono le più forti del campionato. Io vedo tutto quello che potevo vedere di Inter e Roma: sono le più forti. Mi sono preparato: sto bene, sono solido, senza dubbi che nei 90 minuti darò il massimo. Magari prima o dopo mi toccherà il cuore. I romanisti vogliono vincere e anche io. Nella gara, l’amore si dimentica”.
La posizione di Valverde? “Penso che l’allenatore del Real Madrid ha fatto un buon lavoro contro il Villarreal. Pensavo che servissero più sostituzioni offensive. Ho sentito la necessità di cambiare il terzino destro, ma senza sprecare un cambio. Pensavo che Fede potesse fare la differenza: mi è riuscito bene. Se hai 3/4 Valverde, lo puoi far giocare anche da terzino e da mediano. Avendone uno, lo vedo mediano”.
Ho parlato con un tassista e mi ha detto che lei ha vinto l’affetto della città. Come ha fatto? “Occhio che i tassisti possono essere anche laziali (ride, ndr). Sono me stesso, gli interessi del club, dei tifosi e della squadra, sono al di sopra dei miei. Molte volte la gente apprezza, poi se fai qualcosa di buono è ancora meglio. Non abbiamo vinto la Champions, ma abbiamo vinto una coppa europea e giocato una seconda finale europea. Non nascondo che i romanisti sono speciali, mi hanno tratto bene ovunque, ma questa gente è speciale”.
Gasperini ti invidia la capacità di farti comprare giocatori forti. Sarà una partita dura?“Una partita come le altre. Mi devo dimenticare dove sono, contro chi gioco, per me sarà una partita in più. Non c’è la pressione della Champions, onestamente Roma e Real Madrid penso che si qualificheranno entrambe: magari più avanti torno a giocarci in un quarto di finale. Per me non è normale prima della partita, ma nei 90 minuti sì”.
Potrebbe essere la partita decisiva per restare. La luna di miele sta finendo? “In Polonia, le informazioni vi arrivano in maniera distorta. Che luna di miele? Tutti si aspettano vittorie da me? E questa la chiami luna di miele? Mi sento bene prima della partita, ho dormito come sempre. Oggi non dormirò”.
FONTE: realmadrid.com











