Voleva notti come queste Gian Piero Gasperini quando, da subito, lo scorso anno aveva fissato l’obiettivo Champions per la sua Roma che stasera all’Olimpico (fischio d’inizio ore 21, diretta Prime Video) sfiderà il Real Madrid dell’ex meno ex di tutti. Quel José Mourinho che inevitabilmente toglierà, almeno fino al fischio dell’arbitro, un po’ di magia a un match che in passato ha saputo dare soddisfazioni anche al popolo giallorosso. «Nei confronti di Mourinho c’è stato sicuramente un amore importante da parte dei tifosi e quindi merita tutto il riconoscimento che gli tributerà la gente ha ammesso il tecnico piemontese alla vigilia – parlano i suoi risultati e quello che ha fatto nella sua carriera: è uno degli allenatori più vincenti in assoluto».
L’obiettivo, come sempre, nella testa di Gasp è quello di vincere, anche se il livello dell’avversario, inevitabilmente, è altissimo. «Abbiamo voglia di misurarci con una squadra che è tra le migliori d’Europa, che ha grandissimi giocatori, anche se magari ha bisogno di un po’ di rodaggio perché ha cambiato allenatore e modo di giocare. Rimane comunque una squadra che ha battuto l’Inter in Champions. Resta una gara di grande prestigio, che vale anche per la classifica. È un po’ difficile avere come metro di paragone il Real Madrid, per quello che ha rappresentano nel mondo: è la società più titolata, quella che ha più tifosi sul pianeta. Dobbiamo misurarci con loro per quella che sarà la partita». A proposito di paragoni, l’allenatore di Grugliasco, come spesso gli capita, prova ad alzare l’asticella personale e della squadra. «Fare meglio degli ottavi con l’Atalanta? Indubbiamente è il mio obiettivo, la mia speranza. Chiaramente ci vogliono tante componenti e noi siamo partiti l’anno scorso. Il percorso è ancora lungo».
Non manca una stoccata che sa più di messaggio ai Friedkin di vera e propria stima per le qualità del suo avversario.
Quando si parla di rubare qualcosa a Mourinho, infatti, Gasperini non ha dubbi. «Se dovessi prendere qualcosa da lui, sceglierei la capacità e l’empatia che ha nel riuscire a farsi comprare giocatori straordinari, facendo spendere cifre notevoli ai propri club (a sky fa riferimento a Diomande, (ndr). In questo è fantastico». Insomma, non proprio una dote qualunque ma nemmeno quella più scontata, magari relativa ai trofei. C’è sempre spazio per il mercato per il tecnico giallorosso, anche se alla domanda su Endrick preferisce glissare. «Adesso abbiamo il mercato di gennaio, ma è proprio una cosa che in questo momento non interessa. Abbiamo appena iniziato un percorso di partite e questa la vivremo, come un po’ tutta la piazza e tutta la città, finalmente come un evento che manca da tanti anni». La sensazione resta quella che Gasp vuole sempre di più per sé e per rendere più forte la sua Roma. Anche se, paradossalmente, nel biennio con lui in panchina sono stati spesi più soldi che nei mercati di Mou, quantomeno per i cartellini e all’epoca proprio il portoghese parlava di «mercatino».
Insomma, classiche provocazioni da allenatori, per fortuna, ambiziosi e con l’asticella sempre alta. Così come quella che stasera entrambi vogliono tenere sul prato dell’Olimpico. Pochi cambi per Gasperini che riparte da Gollini in porta e da un terzetto difensivo che potrebbe vedere il ritorno di Balerdi insieme a Mancini ed Hermoso. L’argentino è in ballottaggio con N’Dicka, mentre sulle corsie esterne confermati Molina e Wesley, da capire la fascia di competenza di entrambi col brasiliano che potrebbe anche tornare a destra nel duello a tutta velocità con Vinicius. Occhio anche alla sorpresa Rensch al posto di uno dei due per garantire maggiore copertura. DeRoon e Koné la mediana d’acciaio mentre stavolta alle spalle del tandem Dybala–Malen dovrebbe tornare Soulé. Da segnalare l’inserimento in lista di Vasquez in lista per l’infortunio di Svilar. Tutto pronto per lo spettacolo.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











