Osservi la sua maglia numero 9 e pensi che per Castro non sia stato un problema doverla chiedere e ottenere: poi guardi chi ha intorno, Malen, e capisci subito che non sarà facile ritagliarsi spazi con una certa continuità. Guardi e riguardi quel gol col Genoa, una pennellata di magia, e pensi a un calciatore, cioè Montella, che ha vissuto 25 anni fa ciò che sta vivendo lui.
C’è tanto di Vincenzino in Santiago. C’è tanto del Montella dello scudetto, del ruolo che ha avuto in quella squadra; Vincenzino aveva davanti uno come Batistuta, e Santiago si ritrova a palleggiare e sperare all’ombra di Malen. A Montella l’arrivo di Batigol aveva fatto perdere certezze, aveva anche faticato a mettersi sulle spalle la maglia numero 9 che qualche dirigente giallorosso aveva promesso a Gabriel come condizione per fargli firmare il trasferimento.
Castro, primo acquisto della passata estate, ha giocato titolare per la prima volta proprio l’altra sera contro il Genoa, approfittando della squalifica di Malen. Un gol bellissimo proprio alla Montella.
FONTE: Il Messaggero











