Cinque titolari fuori, due ragazzi a decidere la partita. La Roma batte il Genoa con Castro e Lulli e Gasperini si ritrova un argomento in più contro una parola che detesta, gerarchie. Sabato gli mancavano Svilar, Cristante, Koné, Dybala e lo squalificato Malen. Eppure ha potuto lasciare inizialmente fuori anche Mancini, Hermoso e Wesley. L’emergenza ha pesato sulla formazione senza dettarla per intero. Lo splendido pallonetto di Castro ha sbloccato il risultato.
Avere alternative comporta poterle utilizzare, correggere, far crescere. E non chiamatele seconde linee, almeno davanti a Gasperini, che sul tema insiste da tempo: “Ormai il calcio si gioca in 16, le sostituzioni rendono titolare anche chi parte dalla panchina”.
FONTE: Tuttosport











