Un calvario senza fine quello di Pellegrini. Un altro stop, l’ennesimo di questi ultimi due anni passati più in infermeria che sul campo. Contro il Como- due settimane fa era tornato titolare a distanza di sei mesi. Centocinquanta minuti in stagione e un altro infortunio. AI cinquantesimo minuto della sfida contro lo Slovan si accascia a terra e la faccia di Lorenzo è tutta un programma. Capisce subito che qualcosa non va e chiede il cambio. Gli esami strumentali effettuati ieri hanno dato il peggior responso possibile: lesione di alto grado in corrispondenza della giunzione muscolo-tendinea distale del muscolo semitendinoso della coscia destra. In parole povere rimarrà ai box per circa tre mesi, appuntamento al 2027 con sullo sfondo lo spettro di un’altra operazione che significherebbe campionato finito o quasi.
Tra un mese un nuovo controllo e il quadro clinico sarà più chiaro. L’8 agosto era arrivato l’annuncio del rinnovo di contratto. Un solo anno, una scelta della proprietà accettata dal giocatore con la promessa di darsi appuntamento qualche mese più tardi per parlare ‘di nuovo del prolungamento. Aveva accettato di dimezzarsi l’ingaggio che era passato dai 6 milioni all’anno a 2,5 più bonus. Il nuovo infortunio, però, rischia di complicare ancora di più la sua permanenza nella Capitale. Questa potrebbe seriamente essere l’ultima stagione a Trigoria e l’addio a giugno – a un mese dai festeggiamenti per il centenario – è un’ipotesi concreta. Una storia d’amore piena di alti e bassi. Prima gli anni con Mourinho e la Conferen-ce League alzata sotto al cielo di Tirana, poi le prestazioni altalenanti che hanno compromesso il rapporto con parte della tifoseria.
L’eredità di Tutti e De Rossi è pesante per tutti, anche per lui che nonostante tutto dal 2017 ha messo a referto sessantadue gol. La certezza è che a gennaio servirà con urgenza intervenire sul mercato. Il famoso esterno sinistro di piede destro non è arrivato neanche nella passata sessione. Sul taccuino di D’Amico resistono i nomi di Gittens e Leweling, mentre è più complicato inserirsi per Endrick ma la pista è tutt’altro che chiusa. Mourinho vorrebbe tenerselo, ma tutto dipenderà da quanto giocherà. Servirà uno sforzo da parte dei Friedkin per rinforzare una rosa che rischia di arrivare al giro di boa con la lingua di fuori.
FONTE: Il Messaggero











