Da Napoli a Napoli. La rinascita di Soulé passa dallo stadio dove a inizio 2026 era stato costretto a fermarsi per una fastidiosa pubalgia. E lo stesso stadio, quello intitolato all’argentino più grande di tutti i tempi, sabato lo ha incoronato trascinatore di una Roma che Matias si è preso sulle spalle. Non soltanto per il bel gol che ha riaperto la partita, il terzo del suo campionato in otto gare, ma per tutto quello che l’ex Juve ha dipinto sul campo per novanta minuti.
Personalità, giocate e tanta qualità al servizio della squadra in un pomeriggio dove Gasperini era orfano di tre quarti e Malen è rimasto ingabbiato tra i difensori partenopei. Una gara intensa dal primo all’ultimo minuto, giocata sul versante del campo che meglio esalta le sue caratteristiche, quello di destra. Quando parte da quella mattonella e può rientrare sul mancino, l’argentino è uno dei calciatori più pericolosi del campionato. Nel gol c’è tutto il repertorio del talento che Soulé è tornato a mettere in campanella su a terza stagione da romanista. La capacità di smarcarsi, la personalità di dettare lo scambio veloce a Malen, la rapidità della giocata col controllo e il tiro e la precisione di pescare l’angolino dove Meret non può arrivare.
Napoli tappa ideale per esame a febbraio e la stessa Napoli che l’ha visto sbocciare definitivamente in un percorso di crescita che si era arrestato forzatamente ma che ora è ripreso più bello ed efficace di prima. E Gasperini è stato il primo ad accorgersene dopo l’estate di lavoro. A inizio mercato il diciotto giallorosso era uno dei possibili sacrifici dopo una seconda metà di stagione complessa. Ma poi Mati è riuscito a convincere l’allenatore che gli ha regalato il minutaggio maggiore di tutti in reparto con 504 minuti, più di Malen e di Dybala.
D’altronde la crescita del talento di Mar del Plata era stata evidente fino a gennaio, quando aveva segnato già sette reti in stagione, più di chiunque altro fino a quel momento (poi è arrivato Malen e fare i conti diventa superfluo). Ma non solo. Era riuscito a interpretare in maniera sempre più convincente il nuovo ruolo nello scacchiere di Gasp. Non più esterno largo ma quasi più un trequartista con licenza di andarsi a trovare lo spazio giusto.
Maledetta quella pubalgia che ha tolto a lui e alla Roma mezza stagione che poteva essere la migliore in giallorosso. Di sicuro quella vista a Napoli è la sua versione finora più bella ma Soulé non ha intenzione di fermarsi. Tornerà Dybala e certamente dovrà riadattarsi in qualche occasione a giocare sul lato mancino, ma la voglia di incidere e decidere non gli manca di certo. Ormai la squadra sa che può contare davvero su di lui.
Intanto le frasi di Massimiliano Allegri durante e dopo il match sarebbero contenute nel rapporto stilato dagli ispettori della Procura federale presenti a bordo campo e inviate al giudice sportivo. Il tecnico del Napoli rischia una sanzione che va dalla semplice multa a una o più giornate di squalifica.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











