Botta e risposta, sgradevole anche se ufficioso. Le accuse di Max Allegri erano state carpite sabato sera in un fuorionda, tra un’intervista televisiva e l’altra allo stadio Maradona. «Sono sempre loro, nello scorso campionato gli hanno già messo in mano la Champions…». L’allenatore del Napoli era infuriato con la Roma non solo per il beffardo pareggio di Balerdi a una manciata di secondi dalla fine ma anche per una cicatrice: il sorpasso subito a maggio — quando era al Milan — ad opera di Gasperini nell’ultima gara della stagione, che aveva fatto scivolare dal terzo al quinto posto della classifica i rossoneri, costringendoli a retrocedere in Europa League.
Favori arbitrali ai giallorossi? Sbigottita la reazione nel day after da Trigoria, anche se rimasta sottovoce. Giusto per ricordare che fu il Milan a fare harakiri nei 90’ decisivi a San Siro, perdendo col Cagliari. La Roma non vuole essere trascinata direttamente nella polemica e aspetta di capire se ci saranno dei provvedimenti a carico di Allegri. Oggi il giudice sportivo si pronuncerà sul referto dell’arbitro Colombo, che aveva espulso per proteste il tecnico del Napoli dopo la segnalazione del quarto uomo. Due le possibilità: squalifica o multa. Capitolo a parte le parole del fuorionda.
Se il giudice Gerardo Mastrandrea non dovesse intervenire anche su quelle, la procura federale valuterà concretamente di aprire un’inchiesta sulle frasi riportate dagli organi di stampa, per capire se siano davvero state pronunciate dal tecnico. C’erano gli ispettori federali. C’è poi la rabbia di Gasperini, che si è sentito chiamato in causa a distanza dal suo collega. «Io sono stato cacciato senza aver detto nulla, ad altri fanno fare invece ciò che vogliono». Accuse pure queste rimandate ieri da Trigoria sotto traccia al mittente.
I veleni di sabato si sono concentrati nella coda e hanno fatto da indesiderato contraltare al grande spettacolo sul campo, dopo che Napoli e Roma si erano appena date battaglia per 90’ in maniera leale sotto gli occhi di 50mila spettatori, a loro volta molto corretti e parte integrante di un pomeriggio di riconciliazione con il calcio.
Ma il gol del definitivo 3-3 quasi allo scadere di Balerdi ha scatenato la bagarre davanti alla panchina degli azzurri, convinti a torto che l’azione del pareggio dei loro avversari fosse viziata da un precedente fallo su Beukema. Sono volate parole grosse e farne le spese è stato Allegri, espulso dall’arbitro e preso pure in giro a distanza da Gianluca Mancini, che ha mimato il gesto con cui Max si era appena disfatto, come sua abitudine, della giacca.
FONTE: La Repubblica











